Diritti in comune: bando inammissibile

PISA – Diritti in comune denuncia l’inammissibilità del bando del Comune di Pisa “per l’affidamento del servizio di vigilanza armata presso il patrimonio immobiliare ubicato nel Comune di Pisa”.

La coalizione della sinistra Diritti in comune ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i contenuti del bando e per denunciare quelle che definisce “le bugie della Lega sul bando per le guardie private”.

La polemica è iniziata pochi giorni fa, quando l’onorevole Edoardo Ziello, segretario cittadino della Lega, ha annunciato che la sua proposta “per contrastare la mala-movida e i fenomeni di criminalità nel centro storico ha già incassato il parere favorevole delle associazioni di categoria e della prefettura.

Il modello deve essere: piazze piene colme di aggregazione, ma nel pieno rispetto delle regole. Le telecamere e le forze dell’ordine ci sono e a breve arriveranno anche le guardie degli istituti di vigilanza, ma adesso abbiamo bisogno di tutti i protagonisti dell’economia cittadina perché solo se ci mettiamo tutti dalla stessa parte riusciremo ad avere maggiore sicurezza e zero fenomeni di degrado”.

Il Pd ha già presentato un’interpellanza in cui chiede “quali iniziative di approfondimento e di verifica sono state eventualmente ipotizzate o intraprese dal Comune di Pisa sulla questione della partecipazione di soggetti privati al miglioramento della situazione della sicurezza in città. Quali iniziative sono state eventualmente ipotizzate o intraprese per un maggior intervento delle forze di polizia istituzionalmente competenti. Quali iniziative sono state eventualmente ipotizzate o intraprese al di fuori dell’ambito securitario”.

Il bando viene definito dai rappresentanti di Diritti in comune un atto di propaganda.

Ciccio Auletta di Diritti in comune

“I cittadini che si aspettano chissà che cosa sulla sicurezza in città resteranno delusi – dichiara Ciccio Auletta – Noi abbiamo chiesto per giorni di poter leggere il bando. Ci siamo riusciti minacciando di procedere con una denuncia per omissione d’atti d’ufficio. Ma è inammissibile dover ricorrere ad atti legali per ottenere quanto è previsto.

L’onorevole Ziello, che ha creato una nuova figura di raccordo tra Comune e prefettura, ha annunciato il bando sull’affidamento del controllo di viale Gramsci, la stazione e via Fiorentina alle guardie giurate.

Un bando da 27 mila euro per 3 mesi, da ottobre a dicembre, che prevede il controllo da parte delle guardie giurate per 3 giorni alla settimana (venerdì, sabato e domenica) dalle 20 alle 02.

Nel bando, che viene considerato sperimentale per poi essere prolungato, c’è l’allegato con tutti gli edifici comunali oggetto del controllo, come palazzo Gambacorti, la Mattonaia, il palazzo ex Telecom, i gabinetti pubblici di piazza Sant’Omobono.

Premesso che la sicurezza spetta allo Stato e che le guardie private non possono svolgere attività di controllo del territorio, constatiamo che il bando prevede la vigilanza della sede comunale, di immobili comunali abbandonati e di appartamenti comunali in palazzi.

Invece di spendere i soldi dei cittadini per il recupero degli immobili abbandonati, si preferisce farli controllare dalle guardie giurate che, in caso di avvistamento di situazioni pericolose, possono solo chiamare il 112 e il 113, come può fare qualsiasi cittadino.

Si tratta di una montatura, di propaganda montata ad arte per illudere i cittadini che l’operazione può portare a una maggiore sicurezza in città.
Noi vigileremo sul bando e verificheremo quale istituto risulterà vincitore. Un bando che serve solo ad agevolare un privato”.

Il servizio va in onda nel Tg delle 14.30, visibile in diretta streaming sulla LIVE TV.

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