Alluvione due anni dopo, il ricordo

LIVORNO - Alluvione, sono trascorsi due anni da quelle drammatiche ore che trasformarono Livorno in una palude di morte. 8 le vittime, la nona morì nell'incidente stradale sulla 206 provocato dalla pioggia. Nella Chiesa simbolo di quel dramma, in via di Collinet il Vescovo di Livorno Simone Giusti ha celebrato la messa. "Potevano salvarsi quelle persone?" inizia così l'omelia di Monsignor Giusti. Una domanda che acuisce quel dolore ancora vivo, una domanda rivolta  ai fedeli, molti sono abitanti di Collinaia , ci sono anche i parenti delle vittime.

il Vescovo e l'omeliaLa Chiesa di Collinaia fu una delle strutture più danneggiate ; anche il parroco si salvò per pochi istanti. Qui si concentrarono le attività dei volontari e delle associazioni per giorni e a pochi metri da qui viveva Martina, la giovane sposa trascinata via dalla furia dlele acque  e ritrovata a chilometri di distanza nel giardino di una villa a pochi metri dal mare, ai Tre Ponti.

i fedeli Sul  viale Nazario Sauro, travolti dalla furia del Rio Maggiore, morirono Glenda Garzelli e il marito Simone Ramacciotti. Con loro anche il loro piccolo figlio, Filippo, e il nonno Roberto. Morirono anche Raimondo Frattali e Roberto Vetusti.
E poi Gianfranco Tampucci, il cui corpo fu ritrovato per ultimo. Ci fu una nona vittima Matteo Nigiotti morto all'alba in un incidente stradale causato dalla pioggia. La giornata del 10 Settembre  per Livorno è questa; una messa e una fiaccolata per tenere illuminati i ricordi di quei momenti che"  hanno insegnato qualcosa in tema di Protezione Civile, di allerte, di prevenzione, di cura, di rispetto per una natura che "ha detto il Vescovo di Livorno" sa vivere senza di noi. E per questo dobbiamo averne rispetto". Il servizio curato dalla redazione sarà trasmesso nel corso del Tg alle 20:30 visibile in diretta Live Tv.

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