Emergenza carceri: agenti aggrediti da detenuti

MASSA - Si tratta di una vera e propria "emergenza carceri".

"Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 11 settembre), un detenuto italiano si è scagliato con violenza contro un agente di polizia penitenziaria per motivi futili nel carcere di Massa. L'uomo ha colpito con violenza il poliziotto, che era intento nel controllo del reparto, con una serie di pugni al volto. Al poliziotto, trasportato in ospedale, è stata diagnosticata una lesione cornea all'occhio, con una prognosi di dieci giorni". E' quanto afferma, in una nota, Donato Capece segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria).

Il segretario generale ha espresso solidarietà al poliziotto contuso denunciando inoltre che:"La situazione si è notevolmente aggravata rispetto agli anni precedenti. I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti tra le sbarre nel primo semestre del 2019 sono inquietanti: 5.205 atti di autolesionismo, 683 tentati suicidi, 4.389 colluttazioni, 569 ferimenti, 2 tentati omicidi. I decessi per cause naturali sono stati 49 ed i suicidi 22", ha concluso Capece.

 

PRATO - Un agente di polizia penitenziaria, nel pomeriggio di ieri (mercoledì 11 agosto), è stato aggredito da un detenuto all'interno dell'istituto della Dogaia di Prato. Lo riferisce, in una nota, il vice segretario generale dell'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) Giuseppe Proietti Consalvi.

"Ieri un detenuto di nazionalità tunisina, ha aggredito un agente durante l'espletamento dei propri compiti istituzionali di vigilanza ed osservazione - il commento di Proietti - Tutto si è verificato quando nella sezione detentiva stava passando l'infermiera per la somministrazione della terapia serale ed il detenuto stava nel corridoio senza un giustificato motivo. A fronte di una situazione insostenibile che individua nelle carceri della Toscana uno dei punti bollenti dell'attuale sistema penitenziario - conclude Proietti - in termini di eccessivi premialità e buonismo nei confronti dei detenuti e per converso di esagerata penalizzazione degli appartenenti al corpo della polizia penitenziaria, attesa anche la perdurante assenza di un provveditore regionale, risulta di irrinunciabile urgenza l'adozione di idonei correttivi da parte del capo del Dap Francesco Basentini e del guardasigilli Alfonso Bonafede atteso che quasi tutti gli istituti del distretto sono completamente abbandonati al loro destino nel più totale sfacelo".

 

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