Batterio killer, venerdì speciale in diretta tv

Il batterio “New Delhi”, da novembre 2018 ad oggi, si è sviluppato in 102 pazienti in Toscana. E’ stato mortale nel 37% dei casi. E’ questo l’ultimo aggiornamento, a prima vista preoccupante, fornito dall’Ars, l’Agenzia regionale di Sanità. Ne ha parlato ancora una volta in Consiglio regionale l’assessore Stefania Saccardi.

Ne parleremo anche noi venerdì 27 settembre in tv, in una trasmissione di Telegranducato, in diretta dalle 18.35 (Il programma è visibile anche on demand: Batterio killer “New Delhi” – ZOOM.). Ci saranno Fabrizio Gemmi (Agenzia regionale di Sanità), Luca Carneglia (direttore dell’ospedale di Livorno), Spartaco Sani (infettivologo della Azienda Usl Toscana Nord Ovest), Enrico Bianchi (medico di famiglia). Si potrà intervenire in diretta telefonica e via email, già adesso, scrivendo a: redazione@granducatotv.it.

Il programma sarà visibile anche in streaming (a questo indirizzo).

L'assessore parla in Consiglio regionale

Nel suo intervento l’assessore ha ribadito che "la Regione Toscana ha individuato immediatamente il batterio nei pazienti degli ospedali toscani”. E subito sono scattate le misure per fronteggiarlo.

Al nostro telegiornale Stefania Saccardi ha tuttavia evidenziato che non c’è nessun rischio per il batterio killer  per le persone in buone condizioni di salute. Eppure, abbiamo constatato noi, i casi aumentano. “C’è una spiegazione oggettiva – risponde lei – e deriva dal fatto che lo screening ora è ancora più meticoloso e diffuso. Quindi i dati aumentano”.
Non ci deve essere psicosi né allarme ingiustificato, dice con fermezza. E respinge le critiche delle opposizioni di centrodestra sulla gestione del fenomeno. La Lega addirittura presenterà una “mozione di non gradimento”, un documento di sfiducia nei suoi confronti.

Colpa della resistenza agli antibiotici

Il fenomeno, però, è globale. Si stima che nel 2015 nell’Unione Europea si siano verificati più di 670.000 casi di infezioni da germi antibiotico-resistenti. I dati di Eurosurveillance 2014-2017 dicono che in Italia, in tutte le regioni, siamo di fronte a una diffusione endemica di queste infezioni. E gli enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CRE), come il New Delhi, sono tra i batteri multiresistenti più problematici. Infatti presentano una resistenza estesa alla maggior parte degli antibiotici. Non solo: hanno anche la capacità di diffondersi rapidamente a livello delle strutture assistenziali e di causare infezioni invasive e letali nel 40% circa dei casi.

Le indicazioni fornite alle aziende sanitarie toscane riguardano lo screening, la gestione dei pazienti, i protocolli terapeutici, i criteri per la diagnostica, la pulizia ambientale. Ed è stato inoltre creato un database regionale per i casi del batterio NDM (New Delhi Metallo-beta-lactamase).

Perchè la concentrazione sulla costa?

"La concentrazione di casi nell'Area vasta Nord Ovest - ha informato ancora Stefania Saccardi - corrisponde all'andamento tipico di questo tipo di infezioni, che si diffondono a partire da un'area geografica. Alcuni casi sono presenti anche in altri ospedali della Toscana, così come in molti ospedali del resto d'Italia".
Del resto, ha concluso, “l'infezione interviene su condizioni cliniche generalmente già molto compromesse, e quindi non è facile stabilire un nesso causale diretto.

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