Astrofisica; la miglior tesi è pisana

ARCETRI - Il migliore in astrofisica? E' pisano. Questo il riconoscimento nazionale istituito dall'Osservatorio Astrofisico Inaf di Arcetri.

Marco Cilibrasi, laureato alla Università di Pisa, ha vinto il Premio “Stefano Magini” per la migliore tesi di laurea magistrale in astrofisica.

Premio istituito nel 2016 dallo Osservatorio Inaf.

Il riconoscimento gli è stato consegnato nella sede dell’Osservatorio e vincitore con lui ex-aequo c’era anche Antonio Pensabene laureato alla Università di Firenze.

Cilibrasi, ora dottorando alla Università di Zurigo in Svizzera, nella sua tesi ha studiato i processi di formazione e di evoluzione orbitale dei satelliti galileiani di Giove attraverso l’utilizzo di un metodo semi-analitico.

Ad affiancarlo nel lavoro sono stati il professore Lucio Mayer e la dottoressa Judit Szulagyi dell'Università di Zurigo, con il supporto del professore Paolo Paolicchi dell'Ateneo pisano come relatore interno.

“Posso dire che la mia esperienza in UniPi sia stata molto positiva, soprattutto a livello di Laurea Triennale, passaggio a mio avviso fondamentale, dove noi studenti apprendiamo le basi della nostra materia – ha detto Cilibrasi.

E poi continuando -All’Università di Pisa ho trovato un ambiente molto stimolante e un livello didattico molto alto che, insieme agli insegnamenti paralleli della Scuola Normale Superiore di cui sono stato studente, mi ha messo positivamente in difficoltà, riuscendo a farmi fare un salto di qualità e spingendomi sempre a dare il massimo”.

Uno stimolo che ben si sposa con la città di Galileo e della fama di cui gode in molti campi della ricerca e nelle insigni eccellenze che la città ospita.

“Un altro aspetto fondamentale della mia esperienza in UniPi – ha concluso Cilibrasi - è stato il rapporto con gli altri studenti, essere circondato da persone così brave e appassionate ha avuto un riflesso molto positivo sui miei studi e, soprattutto ora che mi trovo presso un ateneo estero, mi ha fatto capire quanto il livello scientifico italiano sia alto, anche in confronto con molti altri Paesi, nonostante la spesso lamentata carenza di risorse”.

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