Paura a scuola, studenti intossicati. La Provincia:”Al Niccolini-Palli siamo impegnati con diversi progetti”

LIVORNO - Paura a scuola, è successo a Livorno mercoledì mattina verso le 9.30. Alcuni studenti, una decina, tutte ragazze, la maggior parte nate nel 2005, hanno accusato lievi sintomi collegati ad una presunta intossicazione forse dovuta alla muffa presente nelle aule. Il 118 ha inviato  le ambulanze; da Via Verdi sono intervenuti tre mezzi della Misericordia con il personale medico e sanitario. Poche centinaia di metri per raggiungere l'istituto in Via Ernesto Rossi, succursale del Liceo Classico Niccolini-Palli., indirizzo di scienze umane.

ospedale di livorno

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I ragazzi lamentavano problemi alla respirazione e prurito alle braccia; sono stati quindi portati al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Livorno per gli accertamenti medici.

Queste le uniche dichiarazioni rilasciate dalla preside Lucia Bianco, al comando della scuola da circa un mese:" Alcuni studenti hanno manifestato un malessere. E' stato pertanto allertato il 118 ed informate le famiglie. Al contempo si è data comunicazione dell'evento alla Provincia di Livorno ed all'Asl. Attendiamo indicazioni dagli enti competenti per mettere in atto le misure organizzative di mia competenza. La Provincia? E' stata informata in più occasioni".

Indetto dai ragazzi per venerdì 11 ottobre un corteo con partenza alle ore 9 in Piazza Cavour; iniziativa pensata successivamente alla caduta di una plafoniera nella succursale di Via Maggi. Dopo questo ennesimo episodio di cronaca con protagonista ancora la scuola, la manifestazione avrà una risonanza maggiore.

La risposta dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest

"Il medico di competenza ha effettuato un sopralluogo presso la struttura verificando una situazione di estremo degrado".

La risposta della Provincia

La Provincia è presente sui problemi dell’edilizia scolastica, ma ovviamente possiamo agire limitatamente alle risorse che abbiamo a disposizione - specifica la presidente Marida Bessi - Al liceo Niccolini-Palli siamo intervenuti già per eliminare i problemi di infiltrazioni nella sede di via E. Rossi e nell’agosto scorso sono terminati i lavori di impermeabilizzazione e messa in sicurezza di parte delle coperture, con sostituzione anche degli infissi esterni”.  “La chiusura di alcune aule del plesso di via Goldoni è stata decisa, di concerto con gli uffici tecnici, per poter effettuare i necessari lavori ad una parte di tetto, che finora non era stata interessata dagli interventi. I disagi sono stati minimizzati utilizzando altri spazi presenti nell’istituto. Anche i primi interventi di adeguamento, conseguenti alle indagine diagnostiche effettuate sui soffitti, saranno fatti all’Isis Niccolini-Palli, così come quelli per l’adeguamento alle normative antincendio, che vedono un finanziamento specifico proprio per questo istituto”.
Altri interventi di manutenzione straordinaria che riguardano lavori alle facciate, coperture e serramenti degli edifici dell’istituto, per un costo complessivo di circa 1.800.000 euro, sono inseriti nel Piano di programmazione triennale delle opere di edilizia scolastica che la Provincia ha presentato al Miur e sono in attesa di finanziamento.

L’attenzione ai problemi del liceo e delle altre scuole superiori di Livorno e di tutto il territorio non manca - aggiunge Bessi - Abbiamo presentato un piano del fabbisogno generale per l'edilizia scolastica che supera i 31 milioni di euro, ma al momento non abbiamo certezze su nessun progetto. Inoltre, ricordo che le Province dal 2014 in poi hanno potuto lavorare su una programmazione annuale, con limiti evidenti non solo finanziari ma anche rispetto all’autonomia di intervento. E’ solo dal 2018 che possiamo fare una vera programmazione pluriennale, ma sempre condizionata da risorse insufficienti. I nostri progetti sono nelle graduatorie regionali e ministeriali, ma per poter andare avanti occorre avere i soldi per le progettazioni esecutive e questo ci limita molto. L’UPI - conclude la presidente Bessi - ha più volte fatto presente la situazione drammatica delle Province, che solo per la messa in sicurezza delle scuole superiori avrebbero bisogno di oltre 2.6 miliardi di euro. Per questo mi associo all’appello rivolto al governo centrale, perché su queste problematiche ci sia il necessario impegno”.

Intanto, nella giornata di martedì 8 ottobre si è riunito il tavolo di concertazione che ha preso la decisione di mantenere inalterati per l'anno scolastico 2020/2021 gli indirizzi di studio degli istituti livornesi, con l'impegno da parte dei dirigente scolastici  di garantire la gestione delle problematiche relative alle iscrizioni attraverso la massima collaborazione tra gli istituti.

 

Il servizio curato dalla redazione sarà visibile in diretta Live Tv nel corso dei nostri Tg alle 14:30 e 20:30.

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