Detenuto ubriaco aggredisce agenti San Gimignano

SAN GIMIGNANO – Ieri, mercoledì 9 ottobre, un detenuto recluso nel carcere di San Gimignano (Siena), nel reparto media sicurezza, "in evidente stato di ebbrezza, senza ragionevole motivo ha aggredito tre agenti della polizia penitenziaria", tutti poi ricorsi alle cure mediche: il più grave ha riportato 30 giorni di prognosi per lo schiacciamento di una vertebra, gli altri due 7 e 8 giorni per lesioni della spalla.

E' quanto rende noto il sindacato Osapp che chiede l'intervento del ministro BOsapponafede anche per quanto accaduto, sempre ieri, nel carcere di Prato: durante l'ora di socialità è scoppiata una rissa tra reclusi e alcuni agenti interventi sono stati aggrediti. Tra questi, spiega Osapp, un "poliziotto ha riportato la frattura dello zigomo e gli sono stati applicati 9 punti di sutura".

Le condizioni di lavoro del personale di polizia penitenziaria a San Gimignano e Prato, sottolinea il segretario generale di Osapp Leo Beneduci, "sono più che critiche e oltre agli evidenti rischi per l'incolumità fisica degli addetti del corpo la situazione è resa ancora più precaria da una gravissima carenza di organico che rende pressoché impossibile fare fronte ai molteplici eventi critici che quotidianamente accadono. Ovviamente per il carcere di San Gimignano e Prato dovrebbero essere assunti nei confronti dei reclusi più facinorosi da parte degli organi dell'Amministrazione regionale e centrale una serie di provvedimenti sia di ordine disciplinare sia per il ricollocamento degli stessi in altre strutture come invece non sembra essere nelle corde di tali organi e a farne le spese di tale assenza sono proprio gli agenti". Il "ministro Bonafede e i sottosegretari Ferraresi e Giorgis e il nuovo Capo del Dap, se ci sono, diano il tanto atteso segnale di cambiamento intervenendo concretamente".

Servizi di cronaca nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili anche sulla Web TV.

Condividi questo articolo

Pubblicità