Cristiani perseguitati, emergenza vera nel mondo

Quasi 250 milioni di cristiani sono oggi perseguitati. Negli ultimi due anni stime prudenti dicono che ne sono morti almeno settemila. Un martirio del terzo millennio, che purtroppo è ignorato da gran parte dell’Occidente. Nigeria, Corea del Nord, Afghanistan, Somalia, Libia sono i paesi maggiormente a rischio. Ma ne sono stati contati almeno una quarantina dove professarsi cristiano mette a rischio la vita.

In questi giorni tutte le comunità cristiane pregano per queste vittime e per evitare nuovi massacri. E’ accaduto anche a Livorno, con una Via Crucis guidata dal vescovo. Che è partita da un luogo simbolo della città, la Fortezza vecchia, un’antica prigione sul mare. L’hanno organizzata i Padri Trinitari e i Cooperatori paolini. Hanno attraversato il porto e poi si sono diretti verso un altro luogo simbolo della città, la chiesa della Venezia.

Dice il vescovo Simone Giusti nell’intervista al nostro telegiornale (qui la diretta) che c’è anche una sorta di ‘persecuzione culturale’. Insomma, i cristiani vengono, oltre che perseguitati fisicamente, anche emarginati, irrisi, messi alla berlina.

C’è una ragione specifica? Secondo il vescovo il richiamo al bene comune, alla legge naturale, alla vita nell’aldilà sono concetti che il mondo vuole allontanare da sé.Via Crucis per i cristiani perseguitati a Livorno

Papa Francesco molte volte ha richiamato l’urgenza di affrontare questa questione, che sta diventando una vera emergenza. In Medio Oriente, per esempio, la presenza dei cristiani si è ridotta al minimo. Bastano a volte un segno della croce, la lettura della Bibbia per scatenare la furia degli intolleranti.

Questo è un estratto di uno dei suoi primi messaggi, appena diventato Papa: “Siamo vicini a questi fratelli e sorelle che, come santo Stefano, vengono accusati ingiustamente e fatti oggetto di violenze di vario tipo. Sono sicuro che, purtroppo, sono più numerosi oggi che nei primi tempi della Chiesa. Ce ne sono tanti!  Questo accade specialmente là dove la libertà religiosa non è ancora garantita o non è pienamente realizzata. Accade però anche in Paesi e ambienti che sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove di fatto i credenti, e specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni. Io vorrei chiedervi di pregare per questi fratelli e sorelle un attimo in silenzio […] E li affidiamo alla Madonna”.

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