Un tram che si chiama desiderio al “Goldoni”

LIVORNO - Un tram che si chiama desiderio. Arriva al Teatro Goldoni, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: martedì 29 ottobre, alle ore 21 arriverà al Teatro Goldoni di Livorno nella nuovissima versione per il palcoscenico quale titolo inaugurale della stagione di prosa ed in prima rappresentazione per la Toscana (ha debuttato a Pesaro nei giorni scorsi). La regia dello spettacolo, insieme a scene e costumi, sono firmati da un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Regista, scenografo, costumista ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità al servizio di spettacoli teatrali sia di prosa che di lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del Teatro. Ogni suo spettacolo porta il segno dell’eccezionalità.

GOLDONI

Due ore e mezza di spettacolo dal ritmo incalzante, per una storia che alza ancora una volta il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali. Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, metteva per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. La notizia sarà trasmessa nel corso del Tg alle 14:30 visibile in diretta Live Tv.

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