Edicole in via d’estinzione, giornata di appello

LIVORNO - Oltre 50 edicole chiuse negli ultimi 5 anni, 20 delle quali negli ultimi dieci mesi e proprio questi dati fanno scattare la protesta.

Gli aggi economici inalterati da oltre 20 anni, non consente alle edicole di andare avanti.

La città era anche conosciuta pe ri suoi numerosi chioschi dei giornalai ma di questo passo le edicole sono destinate alla totale estinzione.

Per questo il SI.NA.GI, il Sindacato nazionale dei giornalai d'Italia, affiliato al SLC-CGIL, ha proclamato una giornata di protesta all'insegna della "dignità dei giornalai".

L'appello è rivolto alle istituzioni, allo stesso Presidente della Repubblica ed al Presidente del Consiglio, tramite il Sottosegretario con delega alla editoria.

La richiesta è quella di destinare una parte consistente del finanziamento pubblico, rivolto fino ad oggi esclusivamente alle case editrici anche al settore giornalai.

Inoltre di farsi parte attiva nei confronti degli editori per la definizione di un nuovo accordo nazionale che stabilisca regole operative e corrispettivi economici in grado di stabilizzare il settore.

edicole in estinzione, gli ultimi giornalai

Il tempo è quasi scaduto, molti colleghi, evidenzia Daniele Domenici, Segretario Provinciale SINAGI, hanno perso il lavoro ed il loro investimento iniziale è andato erodendosi fino a scomparire.

Ogni giorno le edicole sono a rischio.

In passato hanno avuto un ruolo importante ed ora c'e' da capire da parte delle Istituzioni e dell'Editoria, se vi è l'interesse a mantenere in vita una rete di vendita in tutta Italia o mandare le edicole alla estinzione definitiva.

Gli edicolanti di Livorno si sono dati tutti appuntamento in Piazza Grande dove hanno messo a disposizione della cittaidnanza una raccolta firme per dar voce alla loro protesta.

Ne parliamo anche nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare con la diretta di Live Tv.

La giornata della dignità del giornalaio, a detta del sindacatom di rappresentanza, si ripeterà con l'intento di raccogliere più firme possibili per dar forza ad una battaglia di dignità e di cultura.

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