Il Pisa perde 3-0 contro il Pescara: pesante ko

PISA - Il Pisa perde 3-0 contro il Pescara, torna all'Adriatico dopo più di venticinque anni e dopo la bella vittoria ottenuta contro la Salernitana nel turno infrasettimanale.

C’è quindi da trovare la giusta continuità di risultati e di prestazione al cospetto di un avversario che ha giocatori importanti ma che ha vissuto questo avvio di stagione in altalena come dimostrano le cinque partite perse ed i quattro goal rifilati alla capolista Benevento appena una settimana fa.

Nel Pisa c’è la conferma quasi integrale dell’undici di partenza visto martedì scorso con l’unica eccezione di Gucher che gioca al posto di De Vitis. Anche il Pescara si schiera secondo quelle che erano le sensazioni del vigilia, con Palmiero che stringe i denti e va a fare il playmaker e con il classe 2000 Borrelli che funge da unica punta al posto dell’acciaccato Maniero che si accomoda inizialmente in panchina.

Arbitra il match il signor Sozza di Seregno. Si gioca in un pomeriggio di sole e con una temperatura assai piacevole; il terreno di gioco appare essere in ottime condizioni.

Partono bene i neroazzurri, molto propositivi e con Fabbro assai dinamico lungo tutto il fronte offensivo ; la rasoiata dalla media distanza di Marconi costringe Kastrati ad allungarsi per deviare il pallone sul fondo, dall’altra parte l’incursione di Galano termina con una conclusione troppo centrale per far male a Gori. Gori che però non può nulla quando da azione d’angolo Borrelli viene lasciato colpevolmente solo di colpire di testa da praticamente zero metri, con Verna che sulla linea di porta non riesce a respingere il pallone.

Il goal subito sembra tramortire la squadra ospite: anche Machin viene lasciato solo soletto a pochi passi dalla porta avversaria ma la sua conclusione volante non riesce ad inquadrare il bersaglio grosso per una questione di centimetri. Un abbozzo di pietra tombale sulla contesa rischia di metterla il signor Sozza che inverte un contatto fra Marconi e Borrelli concedendo incredibilmente il calcio di rigore in favore dei padroni di casa: dal dischetto va Galano ma Gori si supera e respinge in bello stile il tentativo di trasformazione del trequartista biancoazzurro.

Continua comunque la pressione offensiva del Delfino, sostanzialmente senza soluzione di continuità anche perché il Pisa fa una fatica del diavolo a contrastare le iniziative di Machin, Galano e Memushaj; è proprio il giocatore albanese ad involarsi in totale solitudine verso la porta neroazzurra ma invece di cercare la conclusione decide di mettere in mezzo un pallone complicato che Gucher in qualche modo riesce a liberare. E quando lo stesso Memushaj ci prova dai venticinque metri c’è Gori a fare buona guardia su una conclusione comunque centrale.

Pisa non pervenuto dalle parti di Kastrati, fatta eccezione per un tiraccio di Verna che termina di molto sul fondo. C’è da aspettare gli ultimi minuti della prima frazione di gioco per annotare il cross di Belli dall’out di destra che Marconi gira di prima intenzione verso la porta avversaria con un gesto tecnico da applausi: pallone che sfiora la trasversale di un nonnulla. Poco prima dell’intervallo alza bandiera bianca Belli vittima di un fastidio muscolare, al suo posto fa il suo esordio in campionato Liotti che va sulla corsia mancina con Lisi che si sposta a destra. Si va al riposo subito dopo che Kastrati stoppa in uscita l’azione di contropiede di Fabbro; al 45esimo è Pescara 1 Pisa 0.

I neroazzurri rientrano in campo schierati con il 3-5-2, con Liotti che passa a fare il terzo della difesa e con Lisi e Siega sulle corsie laterali ; è Marconi il più pericoloso nelle fila degli ospiti, provandoci prima con una girata di sinistro dai sedici metri che termina alta sopra la traversa della porta avversaria, poi con un colpo di testa sul bel cross di Lisi dalla sinistra che però è troppo centrale e permette a Kastrati di bloccare in due tempi il pallone.

Ma il Pisa questo pomeriggio è davvero troppo fragile, ed il Pescara intorno al 60esimo chiude la partita in appena quattro minuti: prima è Memushaj che taglia come il burro il centrocampo neroazzurro e serve in profondità Galano che scappa via a Liotti e si presenta davanti a Gori trafiggendolo con un preciso tocco di sinistro; poi è Machin che non trova alcuna resistenza, arriva ai venti metri ed esplode la botta che porta a tre reti il bottino in favore dei padroni di casa. E la contesa finisce praticamente qua.

Nonostante manchino ancora più di venti minuti al triplice fischio del signor Sozza la partita è sostanzialmente finita; nel Pisa entrano Marin e Moscardelli al posto di Siega e Marconi, ma la musica non cambia e per i neroazzurri arriva una sconfitta pesante sulla quale riflettere a dovere per provare subito a rialzare la testa già a partire dal derby di sabato prossimo contro lo Spezia.

Di Massimo Marini

Gli highlights della partita nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) in diretta anche sulla Web TV.

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