Vent’anni fa moriva Romeo Anconetani

Romeo Anconetani ha rappresentato molto per la città di Pisa, è stato molto più di un presidente della squadra di calcio. E ancora adesso che sono passati vent'anni esatti dalla sua morte tifosi e appassionati, ma anche semplici cittadini lo ricordano con grande affetto. E lunedì 4 novembre sportici, amministratori, politici e artisti lo ricorderanno in una grande serata evento al teatro Verdi.

La storia sportiva di Anconetani

Anconetani è sempre stato al di là della scrivania: cominciò da segretario in una piccola società dilettantistica in provincia di Firenze. Il salto però lo fece nel dopoguerra, quando costruì insieme a Ferruccio Valcareggi un Prato eccezionale, il migliore di sempre, che conquistò la serie B. Inventò la prevendita dei biglietti del calcio, instaurò un rapporto diretto con i tifosi.

Nel 1960 diventò anche giornalista e creò la figura del mediatore sportivo. Fra i trasferimenti più celebri quelli di Claudio Sala, che passò dal Napoli al Torino, e di Claudio Savoldi, dal Bologna al Napoli.

L'esperienza esaltante a Pisa

Arrivò a Pisa nel 1973, e dopo aver mostrato tutte le sue capacità di manager, qualche anno dopo (nel 78, l’anno dei Mondiali in Argentina) acquistò la società nerazzurra da Luigi Rota.
Subito, nella stagione 1978-79 il Pisa conquistò una splendida promozione in B e quattro anni dopo addirittura in serie A, mentre l’Italia vinceva i Mondiali in Spagna. Un precendente c’era già stato in realtà nel 1969, quando sulla panchina c’era Aldo Agroppi.

Ma Anconetani, a differenza del passato, dette continuità al suo mandato e condusse la squadra sempre tra serie A e B. Non solo: vinse la Mitropa Cup, portò a Pisa giocatori come Berggreen, Kieft,Dunga, Elliot, Been, Simeone, Larsen e Chamot. Ruscì a valorizzarli tutti, oltre ogni previsione.

Il 21 giugno del 1987 il Pisa, guidato da Gigi Simoni, ottenne la terza delle quattro promozioni in A dell'era Anconetani con il rigore di Sclosa e il tuffo di testa di Piovanelli al termine Gigi Simoni. Nel 1988-89 il Pisa conquistò addirittura la semifinale di Coppa Italia contro il Napoli, qppure retrocessie lo stesso in Serie B. Ancora una promozione con Luca Giannini in panchina, che poi lasciò il posto a Lucescu.

L'ultima volta in serie A

Di là in poi il calvario calcistico del Pisa. Nel 1994 la società non venne ammessa al campionato di serie C e fu costretta ripartire dall'Eccellenza. Anconetani si fece da parte, venne invitato comunque da Gerbi e Posarelli per festeggiare il ritorno in C1 della squadra. Un tripudio di folla e un sussulto di affetto per lui, che morrì pochi mesi dopo.
Lasciando un vuoto enorme in città, che ha voluto dedicargli lo stadio. A lui, il più bravo presidente di tutta la storia calcistica di Pisa, a cui la gente, tanti anni dopo, è ancora molto legata.

Un servizio è nel nostro tg di oggi 3 novembre.

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