Alluvione del ’66, Pontedera non dimentica

PONTEDERA – Giunte comunali insieme, quella del ’66 e quella odierna per testimoniare la continuità del ricordo dell’alluvione e l’attenzione massima data al territorio.

In questo modo il Comune ha voluto ricordare quella terribile notte dell’alluvione del 3-4 novembre 1966.

alluvione pontedera '66 foto d'epoca

Un alluvione che sommerse le campagne, seppellì città lungo fiume nel fango e distrusse una grande quantità di patromonio storico documentario quando irruppe negli archivi Magliabechiani e degli Uffizi.

Su Firenze si concentra la massima attenzione, perché città d’arte e capoluogo regionale.

Anche Pontedera, insieme a Ponsacco, Pisa e molte altre città del lungo fiume ebbero perdite e danni notevoli.

Pontedera soffrì un ingente danno economico perché l’indotto Piaggio divenne inutilizzabile.

L’alluvione di 53 ani fa rieccheggia nel ricordo dell’allora sindaco di Pontedera Giacomo Maccheroni, presente nella sala del Consiglio di Palazzo civico.

sala consiglio commemorazione alluvione pontederaMaccheroni e Franconi

Si fa più forte dopo aver visto in silenzio le immagini di quei giorni, recuperate dalla Casa Editrice Taigete che ne ha fatto un DVD.

Un accorato appello a salvaguardare l’ambiente, il reticolo idrogeografico, la messa in sicurezza di un paese che va alla deriva sotto le bufere e le mareggiate.

Con lui anche Matteo Franconi che rammenta i volontari di quel periodo, angeli del fango, e la presenza attuale della Protezione Civile e della tecnologia come rinforzo di sicurezza.

Per arrivare ad avere maggiori interventi si è atteso decenni ma Maccheroni incalza e dalla sua esperienza di ex parlamentare eletto in più legislature critica la quantità di promesse fatte e l’esiguità delle spese realizzate.

Maccheroni che parlaManifesto del '66

I cambiamenti climatici non sono favorevoli e le crepe della disattenzione si fanno vedere, si mostrano e sgretolano altri pezzi del paesaggio.

Nei nostri notiziari il resoconto della giornata, resoconto che può essere seguito anche sui cellulari in contemporanea con la diretta di Live Tv.

Ad evidenziare quanto sia ancora vivo il ricordo di quei giorni tra i pontederesi una foto che da decenni campeggia lungo i corridoi di palazzo civico e che morta la furia di quelle acque e l’incredulità di chi vide quanta distruzione una alluvione era in grado di compiere.

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