Verso giornata internazionale contro violenza sulle donne

Verso giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra domani, lunedì 25 novembre. Anche Livorno si prepara a celebrare questo evento con una grande partecipazione e mobilitazione di soggetti singoli e associati uniti nel contrastare quella che è una delle piaghe maggiori del nostro paese, la violenza contro le donne.

“Un problema fondamentalmente culturale, di rispetto del ruolo che la donna riveste nella società” come ha dichiarato la vicesindaca Monica Mannucci in apertura della conferenza stampa di presentazione delle iniziative in calendario.

Iniziative che si svolgeranno non solo nella giornata del 25 novembre ma anche nei giorni precedenti e successivi, e che rientrano nel calendario “Novembre Antiviolenza” 2019 promosso dal Comune di Livorno, Associazione Ippogrifo e Rete Antiviolenza Città di Livorno.

Intitolato “Spezzare le catene della violenza”, il programma “Novembre Antiviolenza” ha già visto lo svolgimento di varie iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza su questo tema: seminari, presentazione di libri, incontri.

Nella giornata di oggi doemenica 24 novembre il VI Trofeo Velico. Controvento “Livorno spiega le vele contro la violenza alle donne” . Si tratta della tradizionale regata velica che ogni anno vede la partecipazione di numerosi circoli livornesi. Quest’anno partecipano anche tre imbarcazioni della Marina Militare di cui due con equipaggi femminili. Ogni vela ha un drappo rosso. Il 27 novembre ( ore 16.30) al Centro Donna di Largo Strozzi appuntamento con l’Osservatorio Sociale della Regione Toscana per la presentazione dell’XI Rapporto contro la violenza di genere, in collaborazione con ANPPIA. Presenta Genny de Paz del Coordinamento Donne ANPPIA. Intervengono Silvia Brunori, responsabile Coordinamento Centri Antiviolenza Regione Toscana, Luca Caterino ANCI Toscana, Suor Raffaella Spiezio, Presidente Fondazione Caritas Livorno ONLUS. In programma una performance di danza a cura della scuola di danza Aed e la presentazione di un dipinto del Maestro Vinciguerra. Il 2 dicembre, sempre al Centro Donna ( ore 15.30), “Per ogni genere di famiglia” , Genitorialità e dintorni a cura del Coordinamento Livorno Rainbow. In programma le relazioni delle psicologhe psicoterapeute Sara Angiolini e Simona Giannotti. Partecipa l’attivista transessuale Egon Botteghi. L’ultimo appuntamento del calendario del “Novembre Antiviolenza” sarà al Teatro Goldoni ( 6 dicembre ore 21) con uno spettacolo di danza tratto dal libro di Vanessa Turinelli “ Piccolo Cigno”. Lo spettacolo ha il patrocinio del Rotary Club Livorno.

Lunedì 25 novembre, l’VIII Commissione Consiliare del Comune di Livorno ha organizzato un programma che prevede: alle ore 9.30 riunione della Commissione( diritti, pari opportunità, differenze di genere); alle ore 11 Battello in rosso (giro dei Fossi con arrivo al Mercato Centrale e camminata verso il Comune per l’affissione di uno striscione sulla facciata del palazzo comunale) ; alle ore 21 al Centro Artistico Il Grattacielo spettacolo teatrale “Questione di genere” . Il costo dello spettacolo (15 euro) consentirà l’ingresso gratuito a 50 studenti.

A Firenze come sempre, la Regione Toscana domani lunedì 25 novembre dedicherà a questo tema una mattinata di lavori, dal titolo "Politiche e azioni della Regione Toscana 2015-2020. Un dibattito aperto sui risultati ottenuti e sfide per il futuro". Nel corso dei lavori, verrà presentato l'XI Rapporto sulla violenza di genere in Toscana, a cura dell'Osservatorio sociale regionale; e si farà il punto anche su 10 anni di Codice Rosa (partito a Grosseto nel 2009).

Il convegno si terrà nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, dalle 9.30 alle 13.30. Dopo i saluti di Stefania Saccardi, assessora al diritto alla salute e al welfare, e di Rosanna Pugnalini, presidente della Commissione regionale pari opportunità, Monica Barni, vicepresidente con delega alle pari opportunità, parlerà di "Bilanci e sfide per il futuro". Silvia Brunori (Regione Toscana) e Daniela Bagattini (ricercatrice) presenteranno l'XI Rapporto sulla violenza di genere, e Vittoria Doretti, responsabile della Rete regionale Codice Rosa, racconterà i dieci anni di questa esperienza. La Prefetta di Firenze Laura Lega interverrà su "Lo Stato nella rete antiviolenza". Poi, alle 12, un tavola rotonda su "Una sfida per il futuro: semi-autonomia abitativa e reinserimento lavorativo, dalla riflessio ne sulla sperimentazione al rilancio qualitativo", con la partecipazione di rappresentanti di Centri antiviolenza e Società della Salute.

A  Pisa Officine Garibaldi partecipa con Maura Gancitano alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Lunedì 25 novembre, alle ore 17.00, sarà ospite alle Officine Garibaldi la scrittrice Maura Gancitano per presentare, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il suo libro “Liberati della brava bambina. Otto storie per fiorire”.

Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta. Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l'altra faccia della luna: e cioè come fin dagli albori dell'umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana e le altre, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire. Fare filosofia aiuta a piazzare punti interrogativi alla fine delle parole, come fossero esplosivi. Non più "donna", ma "donna?", non più "si fa così", ma "si fa così?". Non più "è sempre stato così", ma "è sempre stato così?". In questo modo ogni preconcetto esplode, e si aprono passaggi segreti impensabili e altrimenti invisibili.

Maura Gancitano ha studiato con Emanuele Severino, Massimo Cacciari, Guido Rossi, Roberta De Monticelli, Giacomo Marramao e altri grandi studiosi che hanno contribuito ad alimentare il suo impegno filosofico, specialmente negli ambiti dell’etica e della teoria politica. Ha pubblicato con «Nuovi Argomenti» e collabora con varie testate, online e cartacee.

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