Fumata grigia per Eugenio Giani. Il Centrosinistra discute ancora

FIRENZE - Nel momento stesso in cui a Palazzo del Pegaso si riuniva il Consiglio regionale, segretari e coordinatori del centrosinistra cercavano un’intesa sul nome di Eugenio Giani. Il sì non è arrivato, serviranno altri dieci giorni di confronto e riflessione. Eppure non c’è stato neppure il ‘muro contro muro’.

Eugenio Giani con Enrico Rossi

Eugenio Giani con Enrico Rossi

Tempi supplementari

Chi c’era oltre il Pd? L’elenco è molto lungo e parte da Italia Viva (il nuovo soggetto di Renzi). Poi Psi, + Europa, 2020 a Sinistra-SI-Art.1, Comunità civica Toscana, Demos, Europa verde Toscana, Italia dei valori, Movimento azione laburista, Movimento laici e liberali, Futura, Italia in Comune, Pri.

Non tutti hanno digerito l’accelerazione impressa dal Partito Democratico giovedì scorso (leggi qui), ma non c’è stata la rottura che qualcuno temeva.

I partecipanti – si legge in una nota ufficiale – hanno deciso di rivedersi il 6 e il 9 dicembre per varare un programma condiviso. E di affrontare il nodo del candidato giovedì 12 dicembre. Con ogni probabilità sarà quello l’atto finale con tre possibilità: la coalizione converge sul nome di Eugenio Giani; la coalizione decide di organizzare le primarie; il Pd aggrega alcune delle forze di centrosinistra e altre si distaccano.

Per ora “si è trattato di un lavoro costruttivo”, fanno sapere i suoi protagonisti. Ma una parola finale non è stata ancora messa, quindi si è trattato di un incontro ancora interlocutorio.

Resta il 'toscanellum'

La legge elettorale toscana (per adesso) non cambia. Il primo tentativo l’ha fatto Si Toscana a Sinistra, provando a reinserire il meccanismo proporzionale e a togliere l’elezione diretta del presidente della Regione. Il Consiglio regionale l’ha bocciato.

Al telegiornale di Telegranducato hanno difeso la proposta anche le due consigliere del Gruppo Misto. “Senza un accordo non si cambia più”, ha detto Leonardo Marras (Pd). L’ipotesi di cambiare è stata bocciata anche da Italia Viva (“non scherziamo”, ha chiosato Massimo Baldi). “Game over” è stato il laconico commento di Marco Casucci della Lega che, se avesse potuto, avrebbe spinto semmai per un maggioritario più deciso.

Le decisioni del Consiglio

I consiglieri hanno votato altri due provvedimenti importanti. Hanno autorizzato lo stanziamento di due milioni per imprese e famiglie colpite dal maltempo delle scorse settimane nella zona di Orbetello. Approvata anche una legge che stanzia risorse per promuovere il consumo di prodotti agricoli (ma anche della pesca) a “chilometro zero” nelle mense scolastiche. Tutti i gruppi hanno votato sì.

La seduta si era aperta con il ricordo commosso di un dipendente del Consiglio regionale, un commesso che lavorava qui da 17 anni. Roberto Vargiu è morto nei giorni scorsi dopo una breve malattia. Aveva 58 anni, lascia la moglie e due figli. Per lui c’è stato un minuto di silenzio dell’Aula.

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