2019, anno ‘orribile’ per il maltempo

Scrive la Confagricoltura che il 2019 è stato un anno terribile per il settore. Colpa del maltempo, con fenomeni estremi in tante zone diverse della Toscana. Nell’ultimo weekend le piogge, di nuovo molto abbondanti, hanno fatto ritardare le semine, il vento ha distrutto le coltivazioni, scoperchiato i fabbricati, messo in difficoltà gli animali. Ed è solo l’ultima parentesi di un anno orribile.

2019, l'Arno in piena il 16 novembre

Danni non solo all'agricoltura

L’agricoltura insomma, e tutto il mondo della terra e della campagna, si leccano le ferite. Ma i danni sono anche altri. La stagione turistica è stata compromessa, all’inizio, da un mese di maggio difficile, piovoso e freddo. Il ponte di Ognissanti, tradizionalmente pieno di turisti nella nostra regione, ha segnato in realtà l’avvio del mese più bagnato degli ultimi anni. E poi il vento e le mareggiate hanno provocato danni enormi e una ulteriore riduzione delle spiagge, compromettendo interventi già effettuati o in cantiere.

Tromba d'aria a Ghezzano

Le frane, ancora tante in Toscana

Poi ci sono le frane. In territori spesso già periferici creano problemi di viabilità e un isolamento forzato. E’ accaduto anche in queste ore nel pescfiatino, la situazione in alcune aree a rischio si ripete con costanza.

E gli esempi potrebbero continuare. Sono davvero molti. La Regione, dice l’assessore alla protezione civile, spende 100 milioni l’anno per la sicurezza idrogeologica.

E poi il terremoto...

Non è una conseguenza dei cambiamenti climatici ma oltre a questo c’è stato anche il terremoto nel Mugello, pochi giorni fa. Tanto che per la prima volta il cardinale di Firenze celebrerà la messa della notte di Natale non in Duomo ma a Barberino, come segno di vicinanza alla gente del posto – ha spiegato. Di certo, in questi giorni che precedono il nuovo anno, tutti sperano che il 2020 sia più clemente, anche da un punto di vista meteorologico.

sisma invg mugello

Di sicuro una cosa è migliorata: il sistema di allerta meteo per i cittadini. E la Toscana, con il servizio meteorologico puntuale del Lamma e con una rete di Protezione Civile a detta di tutti efficiente e ben integrata tra Regione e Comuni è all’avanguardia. Anche la popolazione oggi è più consapevole. In questo modo almeno si sono evitate le tragedie che invece sono avvenute in passato.

 

 

 

 

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