San Jacopo e il suo Presepe Vivente

LIVORNO- Presepe delle genti in San Jacopo che si rinnova come accade da anni all’interno della antica chiesa di San Jacopo una delle più antiche tutt’ora esistenti.

Un presepe nato ed in crescendo con il concorso di tutti gli abitanti di San Jacopo che insieme, tra comitati, associazioni e singoli volontari, in modo spontaneo, si organizzano per proporre la suggestiva ricostruzione di un presepe.

San Jacopo: Giuseppe, Maria e Gesù

Lo raccontiamo nei nostri servizi che possono essere seguiti anche su mobile con la diretta di live tv.

Quest’anno, di comune accordo, c’e’ stata una variazione significativa perché per consuetudine il Presepe di San Jacopo si svolgeva con una trama di ingresso e la narrazione dei momenti più salienti della natività in accordo con le narrazioni evangeliche.

Questa volta invece è stato deciso di disporre una rappresentazione completa costituita da quadri viventi.

In pratica il visitatore fa il suo ingresso nella grande navata e seguendo un percorso semplice e immediato ha modo di poter avvicinarsi ai luoghi più significativi della Palestina del tempo.

Il banco del censimento il mercato di Gerusalemme

C’e’ la tenda dove alloggiano i Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, posti all’ingresso a simboleggiare il viaggio in itinere che li porterà a far visita alla stalla dove è nato il Salvatore.

Quindi, sul versante opposto, sul lato tangente della grotta ma lontano dall’epicentro del presepe ecco incontrare i sommi sacerdoti della Sinagoga, Kaifa, Hanna, Giovanni e poco distante da loro la corte di Erode Agrippa.

Presso quella corte ecco una danzatrice che ci ricorda salomè e a godersi la festa il Governatore Ponzio Pilato e la consorte, Claudia Procula.

Il Sinedrio a San Jacopo Re Magi

La Chiesa vede anche un angolo adibito a mercato, in un altro bambini festosi che giocano, c’è il coro, vero, che fa da accompagnamento musicale che arricchisce l’atmosfera mentre le panche dei posti a sedere sono assenti e sul pavimento è stata stesa la paglia.

La natività è lì, quasi alla fine, verso l’uscita.

Grande disponibilità da parte del Parroco della Chiesa di San Jacopo con il consenso cordiale della Diocesi.

All’interno le uniche finzioni sono date dalla presenza del Bue e dell’Asinello, finzione giustificata dalle eventuali problematiche logistiche nel dover gestire due animali vivi e le loro più che giuste esigenze.

Giuseppe, Maria e Gesù sono anch’essi reali, una famiglia al completo, sia vivente che propria.

Marito, moglie e il figlio, nato da poco che si chiama Francesco.

Una atmosfera ben riuscita e l’impegno di tutti i presenti a rinnovare l’appuntamento e ad arricchirlo dove e come possibile, aumentando i personaggi e i quadri da rappresentare.

Nell’uscire, a ridosso della tenda dei re magi, ci sono anche i funzionari adibiti alla registrazione del censimento indetto dall’Imperatore Ottaviano.

Passando di li si lasciano i propri nomi e lo si fa volentieri.

Serve agli organizzatori per avere prova di quanti visitatori siano venuti a vedere il loro presepe e a stimolarne la continuazione, nient’altro, nessun versamento fiscale, se qualcuno lo temesse.

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