Traffico del Galilei, interviene il Comitato

PISA - Sul traffico del Galilei, l'aeroporto pisano, è intervenuto con una nota il Comitato Piccoli Azionisti e l'Associazione Amici di Pisa. Eccolo di seguito.

"Da tempo evidenziamo anche ai Soci Pubblici di Toscana Aeroporti (TA), i problemi collegati al Galilei, senza suscitare reazioni o spiegazioni, per cui, così come un cittadino che ha un figlio all’asilo chiede per lui cibi idonei, esigendo dalle autorità preposte le verifiche igieniche-sanitarie ed il rispetto del contratto sottoscritto, così, come soci di TA chiediamo perciò verifiche anche per l'aeroporto!”.

A tale richiesta ci è stato risposto che “ l'aeroporto ora è privato e non si può fare”. Concetto errato: l'aeroporto è sempre un bene pubblico, quindi di tutti i cittadini ed in particolare dei pisani (suoi azionisti pubblici), che l'hanno costruito a loro spese, sviluppandolo in autofinanziamento, rinunciando così a laute cedole, sottraendole ad altri investimenti (scuole, strade, ecc). I Master Plan, presentati dai gestori aeroportuali, vengono esaminati ed autorizzati dall'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) e parzializzati in Contratti di Programma pluriannuali, in base a cui ENAC determina le tariffe aeroportuali che il gestore applicherà. Avendo quindi ENAC la responsabilità di verifica tecnica, amministrativa, economica e finanziaria, sugli aeroporti, abbiamo chiesto chiarimenti al suo Presidente Zaccheo. Gli sono state chieste spiegazioni sul perchè l'ampliamento del terminal ha continuato a subire ritardi e sui risultati opposti ottenuti da TA, infati in relazione al movimento passeggeri è documentato che nei primi 11 mesi del 2019, si è avuto su Firenze un +4,9% e su Pisa un -1,7%; quindi il Galilei è retrocesso al 12° posto nella graduatoria aeroportuale (con SAT aveva conquistato anche il 9°), mentre si evidenzia in particolare la continua crescita del Vespucci, che ha raggiunto in ottobre +11,9% e +11,7% in novembre ( media nazionale +2,7%).

Il Galilei ha subito la flessione maggiore nei mesi di buona mobilità low cost (giugno -5,6% / luglio -6,4%). Considerando che l'indotto collegato ad un aeroporto full fare è più ricco di quello di un aeroporto low cost e che il Vespucci applica tariffe piene, sono evidenti i benefici derivanti al territorio fiorentino, così come le penalizzazioni, per i mancati incrementi turistici, alle attività pisane ed in particolare al Pisamover, che dovrebbe essere utilizzato dal 36% dei passeggeri aeroportuali, come previsto dalla UE. Il suo Piano Economico Finanziario (PEF), nel 2020, prevedeva l'utilizzo da parte di 2.072.967 passeggeri aeroportuali, il 36% dei 5.758.242 preventivati sul Galilei, 700.000 in più di quelli transitati a novembre 2019.

A giorni i pisani conosceranno i dati ufficiali di chiusura d'anno 2019 del Galilei e se l'aumento a 5 € del biglietto Pisamover ha contribuito ridurre il precedente disavanzo del suo PEF o disincentivato il suo utilizzo, creando ulteriori problemi alle loro tasche!"

Un servizio nei nostri TG di questa domenica 12 gennaio, visibili in diretta anche sulla nostra LIVE TV

 

Condividi questo articolo

Pubblicità