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L’edicola anti-mafia non unisce. Polemiche anche in Regione

FIRENZE - Si sposta in Consiglio regionale il dibattito sulla rimozione dell'edicola di Pisa, simbolo della lotta alla mafia. Era un bene sottratto alla criminalità organizzata, l'associazione Libera aveva contribuito alla sua nuova gestione. E all'inaugurazione era intervenuto anche don Luigi Ciotti. La mattina del 2 gennaio scorso i tecnici e gli operai del Comune di Pisa hanno rimosso l'edicola e l'hanno portata in un deposito di rifiuti. Motivo ufficiale: la condizione di degrado in cui il chiosco, chiuso da tempo, versava. Ma le polemiche sono cresciute di tono e in queste ora la vicenda è approdata sui banchi del parlamentino regionale. Che ha approvato a maggioranza due mozioni di condanna della decisione del Comune. Una l'avevano presentata i consiglieri del Partito Democratico, l'altra quelli di Si Toscana a Sinistra. La Lega ha votato contro. Il consigliere Alberti ha ricordato che già una relazione dell'Azienda sanitaria aveva evidenziato la condizione di degrado del chiosco. Occorreva sistemarlo e, se necessario, rimuoverlo. Un ampio servizio è già nei nostri telegiornali della sera del 14 gennaio.

l'esito del voto in Consiglio regionale

Lega: 'strumentali' le  polemche sull'edicola

Anche la capogruppo della Lega Elisa Montemagni definisce strumentali le polemiche. Tutto il suo gruppo fa quadrato e difende il sindaco di Pisa Michele Conti, che comunque concorderà con Libera una soluzione alternativa. I contatti non si sono mai interrotti, un nuovo incontro ci sarà proprio in queste ore. Sulla linea della Lega c'è anche il resto del centrodestra, saldamente unito in questa fase che precede l'avvio della campagna elettorale.

Di segno opposto le parola di tutti gli altri gruppi, che hanno votato le due mozioni in discussione. Toni particolarmente duri sono stati usati dal capogruppo di Si Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e dal consigliere Pd Antonio Mazzeo.

Verso il nuovo piano faunistico venatorio

Gran parte della seduta tuttavia è stata dedicata al piano faunistico venatorio della Regione. Per ora è solo una proposta della giunta, che ha illustrato l'assessore Marco Remaschi. Tiene conto della diminuzione del numero  dei cacciatori (oggi sono 72mila, nel 2000 erano più di 120mila) e della massiccia presenza di ungulati, che mettono a rischio le colture e si avvicinano ai centri abitati. Il piano però non potrà essere approvato prima della fine di questa legislatura, bisognerà dunque aspettare il nuovo Consiglio. Ma il percorso è avviato.

Una giornata intensa

Nella prima giornata 'vera' di attività del Consiglio regionale c'è stato anche un momento di commozione per la morte di Paola Garvin. Il feretro è stato esposto nell'auditorium Spadolini e i lavori si sono fermati per un'ora.

Le conferenze stampa hanno riguardato la stagione sciistica sull'Abetone, la stagione del teatro di Lucignano, le mostra di Palazzo Malaspina in Mugello. Anche Giancarlo Antognoni ha partecipato invece alla presentazione del cortometraggio 'Preludio' dedicato alle donne, contro la violenza su di loro. Qui il filmato integrale.

A Palazzo Sacrati Strozzi, sede della presidenza della giunta, è stata invece presentata la campagna di promozione del consorzio Marine della Toscana. Prima tappa a Dusseldorf, per far conoscere porti turistici e marine della nostra regione. Al consorzio hanno già aderito cinque porti, a cominciare dal Cala de'Medici di Rosignano.

 

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