Regionali 2020: ore decisive per la scelta dei candidati

Regionali 2020, il centrodestra sceglierà il proprio candidato per la presidenza della Regione Toscana solo dopo le elezioni del 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria.

Probabilmente il tavolo della trattativa riguarderà diverse regioni nel loro insieme. Perché in primavera si voterà anche in Liguria, Veneto, Marche, Puglia, Campania. E alla fine il vero banco di prova (anche per il governo) sarà soprattutto quello.

A rischiare di più evidentemente è il centrosinistra che attualmente governa in Toscana, Marche, Puglia, oltre che a Bologna e Reggio Calabria. Tutta questa tornata elettorale, da ora a maggio, coinvolgerà 22 milioni di elettori.

Il centrodestra aspetta, i 5 Stelle accelerano

In queste ore c’è stata una accelerazione anche nel Movimento 5 Stelle. Che la scorsa settimana ha aperto la piattaforma Rousseau per accogliere le autocandidature. Un po’ a sorpresa, oltre ai consiglieri regionali uscenti, si sono proposti in molti per la carica di governatore. In totale 18 persone. Da lunedì il voto decisivo.

Parte la corsa di Giani per le Regionali 2020

Chi non ha esitazioni è il candidato condiviso da Partito Democratico e Italia Viva e da altre forze di centrosinistra Eugenio Giani. Che sempre lunedì 20 gennaio, una settimana prima del verdetto emiliano romagnolo, lancerà la propria campagna elettorale dal centro esatto della Toscana, dalla rocca di San Miniato.

Qui alle tre del pomeriggio farà il suo discorso ai toscani, poi incontrerà i giornalisti, inaugurerà il comitato elettorale e terrà il suo primo comizio pubblico.

Le spine a sinistra e gli altri candidati

C’è solo una spina nell’alleanza. Ed è quella di 2020 a Sinistra, che deciderà solo nelle prossime ore (l’assemblea è prevista sabato 18 gennaio). Nel nostro telegiornale parla Serena Spinelli, consigliera regionale e autorevole esponente di questo raggruppamento a sinistra del Pd.

Alla fine potrebbero emergere certamente nuovi candidati. Ad esempio Si Toscana a Sinistra, che attende la decisione di Leu, potrebbe ripresentarsi con Tommaso Fattori. Ma il sistema elettorale toscano (il cosiddetto Toscanellum) è maggioritario e, unico in Italia, prevede anche il ballottaggio nel caso che nessun candidato ottenga il 40% dei voti.

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