“Capitale della Cultura”: Livorno rimanda al 2022

Era il 21 gennaio 2019, La città era amministrata dal Movimento 5 Stelle ed il sindaco era Filippo Nogarin, quando la giunta comunale decise di candidare Livorno al titolo di “Capitale italiana della cultura”.

Adesso, ad un anno esatto di distanza, la corsa della città di Livorno a capitale della cultura 2021 si è definitivamente arrestata. Nella giornata di mercoledì 22 la Regione Toscana ha infatti organizzato una riunione per capire le strategie delle città toscane in vista della presentazione del dossier di candidatura. Sono stati quindi convocati a Firenze i rappresentanti di Volterra, Pisa ed Arezzo, oltre ovviamente a Livorno. Dalle prime indiscrezioni parrebbe che Volterra sia già in fase avanzata con i lavori. Dario Danti, assessore cittadino alla cultura, ci ha parlato di questa ambizione nella nostra trasmissione “Il Personaggio”. Pisa ed Arezzo, meno lanciate nella corsa, sembrano comunque in vantaggio sulla città labronica; infatti l’amministrazione livornese si è trovata con la pratica già avviata solo pochi mesi fa. In questo scenario il sindaco Salvetti ha deciso di rinunciare alla candidatura, magari per riproporla il prossimo anno.

Livorno capitale cultura

La “Capitale Italiana della Cultura”

E’ dal 2015 che ogni anno una città italiana viene nominata capitale della cultura. L’iniziativa prende vita l’anno precedente, a seguito del “Decreto Cultura”, con l'obiettivo di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici". La città viene scelta tra le candidate da una commissione di sette esperti nominata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT). Per un anno avrà la possibilità di mettere in mostra la sua vita ed il suo sviluppo culturale, al fine di incentivare il turismo.

Nel 2015 Ravenna fu insignita dal titolo assieme alle altre città finaliste (Cagliari, Lecce, Perugia e Siena), negli anni successivi l’onore spettò a Mantova, Pistoia, Palermo e Parma. Nessuna città fu premiata nel 2019, anno in cui la Comunità Europea scelse Matera come “Capitale Europea della Cultura”.

La “Capitale Europea della Cultura”

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La prima edizione risale al 1985, la sua promotrice fu Melina Merkouri, ministro della cultura del governo greco di allora. Concepita inizialmente come mezzo per ravvivare il panorama culturale delle città insignite, si dimostrò uno strumento per rilanciare la loro visibilità internazionale.

Ad esaminare le candidature sarà una commissione scelta direttamente dall'UE che successivamente si occuperà di eleggere la citta. La prima capitale nominata fu, non a caso, Atene nel 1985. La prima città italiana fu invece Firenze, nel 1986, seguita da Bologna e da Genova ed infine, l’anno scorso, da Matera.

Nei nostri notiziari del 23 gennaio le ultime sulla candidatura livornese.

 

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