Ciak si dona: i vincitori del concorso AVIS

Livorno - Si è tenuta questa mattina presso il Cinema Teatro i 4 Mori la premiazione della settima edizione del concorso “Ciak, si dona! Un cortometraggio per Avis".


Il concorso ideato da Avis Comunale di Livorno e patrocinato da CESVOT e Comune di Livorno ha visto in gara 13 cortometraggi realizzati dai ragazzi di Isis Niccolini Palli e Itis Galileo Galilei valutati da una giuria di competenza formata da: Erika Todisco (volontaria Agbalt), Valeria Tognotti (Granducato Tv), Luciano Franchi (vice presidente Avis Toscana), Letizia Vai (Cred Livorno) e Marina Argirò (Vip Livorno).

L’evento iniziato alle 9.00 alla presenza di oltre 200 studenti e studentesse, si è aperto con un’esibizione degli allievi del Liceo Musicale Niccolini Palli e si è poi articolato attraverso le testimonianze delle Associazioni presenti. L’intrattenimento è stato curato dai clown VIP Libecciati, che hanno interagito con gli studenti e le docenti ricordando quanto si possa alleviare le sofferenze dei degenti portando il loro sorriso anche nelle corsie degli ospedali.

Le esibizioni musicali si sono intervallate vedendo protagonisti sul palco: Aurora Busoni, la professoressa Scilla Lenzi, Valentina Ferrarese, Sirya Marino, la professoressa Laura Brioli, Matteo Maenza, il coro della classe 4° musicale.
A parlare prima della proiezione dei Corti è l’assessore al Sociale Andrea Ruspanti che sottolinea: “La solidarietà crea legami e salva vite - afferma Ruspanti - questa mattinata è un momento di riflessione per questi ragazzi che sono il futuro della collettività”.
In seguito sono stati proiettati i 13 corti inerenti il tema della donazione.
Sul podio:

  1. “Dono” il corto realizzato dalla 4° A dell’Isis Niccolini Palli ha vinto il primo premio. 
  2. Secondo posto per il corto “Per Natale dona anche il sangue”, di un gruppo di studenti dell’Itis Galilei; 
  3. terzo posto per il video “Un ricordo”, realizzato da Itis Galileo Galilei.

A premiarli sul Palco Matteo Bagnoli  “Il video che ha vinto colpisce perché trasmette l’importanza del dono - dice Bagnoli - e finisce con dei sorrisi contagiosi che ricordano la nostra campagna di comunicazione, ovvero Si AVIS chi può… La felicità è contagiosa”.

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