Lotta al cancro, le cuffie per evitare la caduta dei capelli

In occasione della Giornata Mondiale Contro il Cancro le nostre telecamere sono state all'interno dell'ospedale "Lotti" di Pontedera per documentare un fatto di grande importanza. Infatti il reparto di oncologia, già da un anno, ospita un nuovo macchinario che evita la caduta dei capelli, pensato per le donne in lotta contro un tumore. Uno strumento analogo, frutto del medesimo progetto, è stato invecce collocato all'ospedale "Santa Maria Maddalena" di Volterra. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra l'associazione di volontari "Non più sola" e la Cassa di Risparmio di Volterra, che ha finanziato l'operazione.

La procedura

La procedura ha inizio poco prima della somministrazione dei farmaci chemioterapici e ha termine contemporaneamente a questa. La vasocostrizione è la chiave del trattamento. Come ci ha spiegato Tiziana Giorgi, coordinatrice infermieristica di entrambi gli ospedali, il macchinario è dotato di  una speciale cuffia all'interno della quale scorre una soluzione liquida che diventa progressivamente più fredda, al fine proprio di favorire il restringimento dei vasi sanguigni del cuoio capelluto. Il minor afflusso di sangue, vettore del farmaco chemioterapico, alla testa impedirà l'indebolimento del bulbo pilifero e la conseguente caduta del capello. La procedura si sta dimostrando particolarmente efficace, come testimoniato da più di trenta donne che si sono sottoposte con successo al trattamento.

Il volontariato e la lotta al cancro

Abbiamo parlato anche con Giorgio Ghionzoli, vice presidente della Cassa di Risparmio di Volterra, che ci ha illustrato la grandezza dell'investimento affrontato ma anche l'importanza di queste donazioni. Se senza le risorse materiali certi traguardi sarebbero irraggiungibili, lo stesso si può dire delle risorse umane. La prima ad incamminarsi sulla strada che ha portato all'acquisto di questi strumenti è stata infatti Anna Di Milia Tongiorgi. Come presidente dell'associazione di volontari "Non più sola" si occupa da più di dieci anni di tutelare e sostenere le donne malate di cancro, il conseguimento di questo nuovo obiettivo è solo una delle tante battaglie che, come volontaria, ha dovuto fronteggiare.

Rossana Bertini, anche lei di "Non più sola", ci parla delle criticità riscontrate da alcuni pazienti a raggiungere con i propri mezzi i presidi ospedalieri. Anche in questo caso l'associazione, accordandosi con l'azienda Usl e la Misericorda, è riuscita a trovare una soluzione, sempre nel nome della tutela dei malati.

Un grande passo, che, sebbene non contrasti direttamente la malattia, aiuta il paziente nel suo percorso verso l'auspicata guarigione. E' ciò che ha in mente Luca Nardi, direttore degli ospedali di Pontedera e Volterra. Il dottore afferma che la sanità debba andare oltre alla sola guarigione dalla patologia, ma concentrarsi sulla condizione del paziente nella sua interezza

Tutte le interviste saranno trasmesse in un servizio speciale che potete trovare qui, sulla nostra Live-tv.

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