Indagine Cesvot: cosa pensiamo del volontariato in Toscana

Sono stati presentati martedì 11 febbraio alla sede del Cesvot di Firenze i risultati dell'indagine demoscopica sul volontariato in Toscana. Al centro dell'indagine, condotta da Sociometrica, il pensiero dei toscani a proposito del volontariato e dei volontari.

volontariato Cesvot

I numeri del volontario

Iniziamo con i dati più importanti: : oltre il 90% della popolazione conosce il volontariato; il 66% ne ha una conoscenza diretta. Una conoscenza maturata attraverso la propria esperienza personale o tramite l'esperienza di amici e congiunti. Il dato ancora più eclatante deriva però dalla stima di quanti in Toscana nel corso della loro vita hanno fatto attività di volontariato: si tratta di ben 450mila persone. Per Federico Gelli, presidente di Cesvot, si tratta di numeri che mettono in luce i meriti di noi toscani:

"“I dati che emergono ci parlano di una società matura ed altruista, che pratica solidarietà e che rispetta e apprezza chi si dedica agli altri, all’ambiente ed ai beni comuni in genere. È una popolazione che ritiene giusto che i cittadini facciano la loro parte, insieme alle istituzioni pubbliche, per migliorare la qualità della vita di tutti, in primis delle persone più deboli"

Da sottolineare come il 75% degli intervistati ritenga che le attività di "welfare" e il benessere dei cittadini, soprattutto dei più deboli, debbano essere responsabilità, in primo luogo, dello Stato.

Infine, come precisa Antonio Preiti, direttore di Sociometrica, gran parte della popolazione ritiene il volontariato come un fatto positivo e fondamentale. Non solo, la disponibilità complessiva a svolgere attività di volontariato registra risposte positive per il 96,5% delle persone intervistate, al di sopra della media nazionale. Curioso notare come la classe d’età più favorevole al volontariato sia anche quella più impegnata sul lavoro, dai 30 ai 54 anni.

L'argomento sarà trattato ampiamente nei nostri servizi tg.

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