Sicurezza urbana, nuova legge toscana. Lite Pd-Italia Viva

La Toscana ha una nuova legge sulla sicurezza urbana. L’ha approvata a maggioranza il Consiglio regionale in una delle sue ultime sedute prima dello stop per le elezioni. Le nuove norme riguardano anche la polizia locale. La Regione – come ha spiegato l’assessore Vittorio Bugli in diretta nei nostri telegiornali – non ha certo competenza sulle forze di polizia. Ma può regolamentare e armonizzare gli interventi per le polizie municipali.

La lite tra Pd e Italia Viva

Prima del voto tuttavia c’è stata forte tensione nella maggioranza. Il consigliere Massimo Baldi di Italia Viva ha presentato un ordine del giorno che riguardava la possibilità di utilizzare anche la vigilanza privata in caso di necessità. Tutti (e soprattutto i consiglieri della Lega) hanno pensato subito al “modello Cascina”.

A questo punto il gruppo del Partito Democratico ha chiesto il ritiro del documento. Dopo una sospensione di dieci minuti, Italia Viva ha effettivamente ritirato l’atto. La polemica non è tuttavia passata inosservata. E’ un altro capitolo del braccio di ferro tra ‘renziani’ e consiglieri Pd, e noi abbiamo chiesto un commento ad Antonio Mazzeo e a Stefano Scaramelli. Entrambi escludono ripercussioni sull’ampia alleanza che sostiene Giani a presidente della Regione.

Sicurezza urbana, tensione in Consiglio regionale

il momento della sospensione dei lavori del Consiglio regionale dopo le polemiche

Cosa c'è nella legge sulla sicurezza urbana

La legge riguarda tre ambiti: politiche di sicurezza, polizia locale, degrado urbano. La sicurezza integrata mette insieme la prevenzione e interventi a favore della vivibilità urbana. Il provvedimento prevede accordi e intese, sia con gli organi statali, sia con gli enti locali. Questi ultimi vengono sostenuti attraverso interventi nelle aree a rischio, rafforzamento della vigilanza, potenziamento della polizia locale. Emerge anche l’idea della sicurezza partecipata e della riqualificazione dello spazio urbano.

Memoria, identità, immobili, porti: gli altri argomenti

Nella seduta di questa settimana il Consiglio regionale ha approvato anche altre leggi. Una per il sostegno anche economico all’Armadio della Memoria, l’archivio multimediale sulle stragi di Livorno, Viareggio e isola del Giglio. Il sì è stato unanime. Votata anche una legge per valorizzare ancora di più l’identità toscana.

Nuove norme poi sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare del servizio sanitario e sulla possibilità di costruire nelle zone a basso rischio idrogeologico. Infine è stato aggiornato il cosiddetto “masterplan” dei porti toscani, che riguarda anche i porti nazionali di Livorno, Piombino, Carrara. Di tutti questi argomenti parliamo in Regionando, venerdì sera alle 21.10.

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