7 appartamenti a “luci rosse” sequestrati dai CC

VADA - Una piccola frazione ma con assidue attività a sfondo sessuale, ben 7 appartamenti a “luci rosse” sono stati posti sotto sequestro dai Carabinieri della Compagnia di Cecina (LI).

Il provvedimento scaturisce al termine di un’attività d’indagine, svolta dall’Arma cecinese e coordinata dalla Procura labronica, diretta al contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina e del favoreggiamento della prostituzione in appartamento sul litorale della Val di Cecina.

Altro particolare inquietante è che i 7 appartamenti in questione apparterrebbero ad una solo titolarietà.

L’indagine era stata avviata il 17 febbraio 2019 a seguito dell’arresto di un cittadino extracomunitario destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall’Autorità Giudiziaria.

Nell’occasione i Carabinieri accertarono che lo stesso era dedito all’attività di meretricio all’interno di un’abitazione a Vada, verificando che il proprietario dell’appartamento non aveva provveduto alla prevista comunicazione all’Autorità di P.S.

Le indagini venivano quindi avviate sull’immobile ove l’uomo risultava domiciliare e prostituirsi e consentivano di accertare un sostanziale quadro di illecito guadagno conseguente alla locazione delle unità immobiliari a cittadini privi del titolo di soggiorno nonché favoreggiamento della prostituzione.

Nel mese di aprile 2019 venivano eseguite perquisizioni domiciliari che permettevano di acquisire elementi di prova alle ipotesi investigative sia per quanto riguarda la irregolare locazione degli immobili attenzionati sia lo svolgimento dell’attività di prostituzione al loro interno.

Emergeva un fruttuoso mercato illecito della prostituzione: decine le donne e gli uomini che si alternavano periodicamente nell’utilizzo degli appartamenti, altrettanto nutrita la clientela. Si stima un giro di centinaia di migliaia di euro all’anno.

A fine febbraio 2019 la Procura di Livorno disponeva il sequestro preventivo dei 7 appartamenti che veniva eseguito nella mattinata odierna nonché la contestazione di numerose violazioni amministrative per un totale di oltre 20.000,00 Euro per “omessa comunicazione cessione di fabbricato”.

Al momento sono indagati i componenti di un nucleo familiare riconducibile alla società proprietaria degli appartamenti sequestrati e le ipotesi di reato sono dal favoreggiamento dell’Immigrazione clandestina al favoreggiamento della prostituzione.

Agli attuali occupanti, estranei ai fatti per i quali dai quali scaturiva il provvedimento di sequestro, è stato dato un margine di tempo di circa 10 giorni per trovare una nuova sistemazione. Inoltre gli appartamenti sequestrati il cui valore è ingente, in caso di condanna degli indagati, saranno oggetto di confisca come previsto dalla vigente normativa.

Ne parliamo nei nostri notiziari tg che possono essere seguiti su mobile in contemporanea con la diretta di Live Tv.

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