Emergenza Coronavirus: farmaci, per ritirarli basta un codice

FIRENZE - La Toscana si attrezza per far fronte ancora di più all’emergenza Coronavirus. La copia cartacea della ricetta dematerializzata - ovviamente e come sempre su prescrizione del medico - si potrà d’ora in poi stampare direttamente in farmacia. Perciò i cittadini della Toscana non devono più recarsi nello studio del proprio medico di medicina generale per ritirarla in formato cartaceo.
Saranno sufficienti il numero di ricetta elettronica (NRE) comunicato dal proprio medico tramite messaggio sms sul telefono del paziente e la Tessera sanitaria.

Le farmacie toscane si fanno così carico di un passaggio burocratico, per contribuire a ridurre al minimo le occasioni di contatto tra pazienti e per evitare che si creino lunghe code negli ambulatori, purtroppo più affollati del solito in questi giorni, nonostante l’invito della Regione sia quello di non recarsi dal proprio medico di famiglia se non per reale necessità.

"Il Sistema Sanitario Regionale – dichiara  l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardista facendo quadrato in questi giorni per far fronte alla diffusione del Covid-19, e la farmacia sta come sempre giocando un ruolo fondamentale. Grazie per la collaborazione ai medici di medicina generale, gli unici a poter compilare la ricetta dematerializzata per ciascun singolo paziente e comunicare il relativo Numero di ricetta lavoraelettronica. Ci auguriamo così di semplificare l’iter per i pazienti, e di contribuire a ridurre l’affollamento degli ambulatori dei nostri medici di famiglia”.

Coronavirus, incontro Regione-Sindacati. Raccomandazioni per sicurezza e salute lavoratori

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha incontrato oggi i segretari generali di CGIL, CISL e UIL della Toscana per valutare la situazione del lavoro in rapporto alle ordinanze nazionali e regionali per il contenimento della diffusione del virus Covid-19. Al termine del confronto con Dalida Angelini (CGIL), Riccardo Cerza (CISL) e Annalisa Nocentini (UIL), la Regione Toscana e i sindacati hanno diffuso la seguente nota congiunta.

La prosecuzione del lavoro, nelle forme e nei modi possibili, insieme alla tutela del bene fondamentale della salute dei lavoratori, è essenziale per combattere questa epidemia e per favorire e mantenere le condizioni minime di vita anche delle imprese per la futura ripresa.
A tutti – imprenditori e lavoratori, RLS e RSU, dirigenti delle aziende private e pubbliche, piccole e grandi, responsabili ad ogni livello delle varie situazioni lavorative in questa regione – rivolgiamo un appello al senso di responsabilità e alla collaborazione.
L'obiettivo deve essere quello di adottare sui luoghi di lavoro tutti gli accorgimenti e tutte le precauzioni che tutelano la sicurezza e la salute dei lavoratori. In particolare chiediamo che in ogni luogo di lavoro si raggiungano intese con le RLS e le RSU che rispondono a quanto previsto nei DPCM in attesa delle linee guida che usciranno oggi dal tavolo nazionale.

RACCOMANDAZIONI

  1.  In presenza di sintomi simil-influenzali è fatto obbligo di restare nel proprio domicilio e contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale (reperibile dalle ore 8 alle ore 20, festivi compresi);
  2.   Le aziende devono favorire le forme di lavoro agile, telelavoro e smart working;
  3.  Devono essere evitate situazioni di sovraffollamento, anche attraverso la riorganizzazione in turni dell’attività lavorativa e dei servizi collegati;
  4.  I lavoratori devono tenere la distanza di almeno 1 metro dai colleghi e dai clienti;
  5.  Devono essere facilmente disponibili e usati con frequenza dispositivi per la disinfezione e l’igiene personale;
  6.  Devono essere attuati sistematici e frequenti interventi di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro;
  7.  Laddove necessario, devono essere assicurati idonei dispositivi di protezione individuale, oltre alle misure indicate dal medico competente.

 

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