Cassa integrazione, accordo in Toscana e risorse in più

Cassa integrazione per il Coronavirus, la Toscana si è mossa.

Lo aveva accennato già martedì mattina l’assessore al lavoro Cristina Grieco, lo ha ripetuto oggi 18 marzo al TgNews Mattina delle 9.30 l’assessore al bilancio Vittorio Bugli.

Alle misure previste dal governo con il decreto “Cura Italia” (leggi qui il testo definitivo) si aggiungono però 60 milioni di risparmi della Regione Toscana. Sono risorse avanzate dai precedenti ammortizzatori.

Cosa prevede l'accordo regionale sulla cassa integrazione

Per Cristina Grieco “si tratta di una misura molto attesa da imprese e lavoratori, attualmente in grande apprensione e difficoltà. Come Regione ci siamo fatti trovare immediatamente pronti e già oggi abbiamo sottoscritto l'accordo con le parti sociali”.

L’accordo, siglato in queste ore, dispone l’utilizzo della cassa integrazione in deroga. Potranno richiederla tutti i datori di lavoro del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore. Potranno farlo anche gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Sarà sufficiente che le loro imprese fossero attive in Toscana alla data del 23 febbraio scorso.

La domanda di concessione di cassa integrazione va fatta alla Regione Toscana, per via telematica, attraverso un sistema informativo che sarà reso disponibile a breve.

I recapiti per le domande

“E' necessario però sottolineare”, specifica l'assessore, “che le domande non possono essere presentate immediatamente. Dovranno prima essere emanati i decreti interministeriali e la circolare applicativa dell'Inps. Daremo notizia di quando ciò sarà possibile precisando anche l'avvio dell'apposita procedura telematica”.

Per le informazioni questi sono i recapiti telefonici 0554382338, 0554382347 o 0554382093 dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13, oppure scrivendo una mail a cigsderoga@regione.toscana.it.

Bugli: lunedì le proposte per integrare il decreto

Potranno invece esserci ancora integrazioni e modifiche al Decreto “Cura Italia” di qui alla conversione in legge. Prima del confronto in Parlamento, l’assessore Bugli annuncia a Telegranducato che lunedì 23 marzo ci sarà un incontro con le parti sociali per elaborare richieste e istanze.

Riunioni con le categorie economiche, con i sindacati e le categorie economiche si stanno svolgendo in molti comuni. Ne diamo notizia nei nostri telegiornali in diretta.

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