Anche i robot contro il Coronavirus

Anche i robot oggi, nella più grave emergenza sanitaria globale degli ultimi decenni, possono dare un contributo concreto. Perché possono intervenire senza rischi nell’assistenza clinica, nella logistica, nelle procedure di sicurezza. Insomma possono essere le braccia telecomandate a distanza, possono ripulire i rifiuti, possono controllare che l’isolamento venga rispettato.

i robot contro il Coronavirus

Non è più fantascienza

Non è uno scenario da fantascienza, è quello prospettato in uno studio pubblicato in queste ore (la sera del 25 marzo) sull’autorevole rivista Science Robotics. Si intitola ‘Combattere Covid 19’, e tra gli autori (tredici in totale delle più prestigiose università del mondo) c’è un italiano, il prof. Paolo Dario della Scuola Sant’Anna.

Proprio il prof. Dario scrive: “La situazione drammatica che stiamo vivendo in queste settimane ci deve far riflettere su quanto operazioni svolte o assistite dai robot potrebbero essere utili. Si tratta di agire e di mettere in azione tutto quello che nel nostro Paese, ma anche in Europa, è stato fatto e preparato: eccellenza nella ricerca e nella formazione di giovani ricercatori; applicazioni di avanguardia; industrie attive e presenti sul mercato; una comunità vasta, interconnessa a livello nazionale e internazionale, e fortemente motivata a intervenire”.

In Cina i robot hanno combattuto il contagio

Facciamo l’esempio dell’assistenza clinica, il problema più urgente: la robotica può intervenire in aree specifiche quali la prevenzione, la diagnosi e lo screening, oltre che nella cura del paziente. In questo modo le macchine preservano l’uomo (medici, infermieri) dai rischi del contagio e alleggerire alcuni compiti troppo pesanti.

In Cina lo abbiamo già visto: i robot hanno fatto lo screening con termometri o telecamere a infrarossi, la disinfezione di superfici, la consegna di pasti e medicine a persone anziane o in isolamento. Anche in Spagna i robot velocizzano gli esami di laboratorio sui tamponi. Tutto questo non va a sostituire il lavoro umano, ma a integrarlo. Il personale sanitario può però concentrarsi su compiti più delicati, in sicurezza. consentendo al personale medico, paramedico e socio-sanitario.

robot per la pulizia delle strade

Foto: China Tv

Ma cosa fanno i robot?

Inoltre in una nota si evidenzia che “i robot non soltanto processano informazioni e dati, ma sono soprattutto macchine capaci di agire, muoversi, manipolare, sollevare pesi, trasportare, e molto altro. È questo che serve in possibili analoghe emergenze future o, semplicemente, per razionalizzare molti servizi sanitari, in modo da ottimizzare l'uso delle risorse umane e finanziarie, migliorando nel contempo la qualità e l'efficacia di alcuni di questi servizi”. Un servizio è in onda già nel nostro TGrunner tra il 25 e il 26 marzo.

Gli autori dello studio

Gli autori dello studio “Combating COVID-19—The role of robotics in managing public health and infectious diseases” sono: Guang-Zhong Yang, Institute for Medical Robotics - Shanghai Jiao Tong University; Bradley Nelson, Robotics and Intelligent Systems - ETH Zurich; Robin R. Murphy, Computer Science and Engineering - Texas A&M University; Henrik Christensen, Contextual Robotics Institute, Jacobs School of Engineering - University of California San Diego; Steven Collins, Department of Mechanical Engineering - Stanford University; Paolo Dario, Istituto di BioRobotica - Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Ken Goldberg, Industrial Engineering and Operations Research - University of California, Berkeley; Koji Ikuta, Graduate School of Information Science and Technology - University of Tokyo; Neil Jacobstein, Artificial Intelligence and Robotics - Singularity University, NASA Research Park; Danica Kragic, School of Electrical Engineering and Computer Science - Royal Institute of Technology, Stockholm; Russell H. Taylor, Laboratory for Computational Sensing and Robotics - Johns Hopkins University, Baltimore; Marcia McNutt, National Academy of Science - National Research Council, Washington; Howie Choset, Computer Science - Carnegie Mellon University, Pittsburgh.

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