La manovra d’emergenza vale mezzo Pil italiano

Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte la manovra d'emergenza varata dal governo il 6 aprile vale mezzo Pil italiano. Quanto esattamente? Quattrocento miliardi, che sommati a quelli precedenti fanno 750 miliardi. appunto, mezzo Pil (Prodotto Interno Lordo)

I contenuti del cosiddetto  “decreto-liquidità”li spiega  all’ora del telegiornale. E’ accompagnato dai ministri Gualtieri, Patuanelli e Azzolina. Subito il senso del provvedimento. Un ampio servizio è nel nostro TGrunner, in diretta qui durante la notte.

Come mezzo Pil italiano, in un mese solo

"Lo Stato c’è e mette subito la sua potenza di fuoco nel motore dell'economia", dice Conte con una certa enfasi.

Continua: il governo sospende "vari pagamenti fiscali, contributivi e alcune ritenute" dei mesi di aprile e maggio.  Poi blinda, con la cosiddetta golden power, le imprese attive “nei settori finanziario, dell'energia, dei trasporti, della robotica, dell'acqua, della sicurezza alimentare, dell'agricoltura". Le scalate ostili dunque, quelle che puntano a quote superiori al 10%, saranno fermate dallo stato.

Il presidente, che parla mentre dal Regno Unito arrivano le drammatiche notizie sull’aggravarsi delle condizioni di Boris Johnson, valorizza, quasi esalta il ruolo degli italiani in questa fase. E ipotizza che presto possa esserci un allentamento delle misure rigide adottate in questi giorni.

Un aiuto per le scuole, anno scolastico senza più aula

Il decreto stanzia 85 milioni per le scuole, anche per comprare tablet e pc (che mancano ancora a tanti, troppi studenti: si stima un terzo del totale). "Risorse che possono essere spese subito", dice la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. "Bisogna garantire - aggiunge la ministra - il diritto costituzionale di accesso alla scuola". La stessa ministra aveva già anticipato che l’anno scolastico attuale probabilmente finirà senza lezioni. Ma non sarà un anno perso.

Oggi in TgNews Mattina abbiamo commentato queste misure con l'assessore al bilancio della Regione Toscana, Vittorio Bugli. E' in diretta alle 9.30. Le definisce utili e appropriate, auspica però che siano fatti gli investimenti e che siano dunque sbloccati i cinque miliardi per opere già previste e in parte cantierabili. Tra queste il corridoio tirrenico, la piattaforma Europa del porto di Livorno, l'aeroporto. Una sintesi è nei nostri telegiornali delle 14.30 e 20.30 (qui la diretta).

 

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