Moby Prince, il ricordo non “resta a casa”

LIVORNO- La verità ha la voce grande anche nel silenzio imposto da luoghi resi deserti causa coronavirus ma la città ricorda con costanza la tragedia del Moby Prince.

In questa data che scandisce il 29 esimo anniversario di quel giorno, come tutti gli anni, in questa occasione c’è solo uno sparuto gruppo di presenze.

Tolti i fotografi, gli operatori e i giornalisti, a rappresentare la costanza e la determinazione nel voler rendere giustizia alle 140 famiglie che hanno avuto i propri cari periti nella tragedia del Moby Prince ci sono Loris Rispoli, Presidente del Comitato “Io sono 141”, il  Luca Salvetti e il Consigliere Regionale Francesco Gazzetti, insieme al Consigliere Regionale Monica Pecori.

Un cerimoniale con pochi capitoli seguiti, l’esposizione di uno striscione quale esortazione al richiamo della verità e pro memoria per tutti che oggi è il giorno del Moby Prince.

Una coppia di striscioni, a Palazzo Civico e a Palazzo Granducale, questo a nome della Amministrazione Provinciale.

Nel chiuso della sala consiliare Salvetti ha un breve incontro con alcuni sindaci dei comuni che con i loro labari hanno sempre accompagnato questo giorno.

La processione verso il porto in solitario di questa minuta rappresentanza, non senza momenti di commozione di fronte ad uno schieramento d’omaggio da parte dei volontari della SVS che fanno dono di rose.

Rose che seguiranno il loro destino andando a bagnarsi nelle acque di questo mare che ancor conserva la vita di 140 persone, perite nel rogo del Moby Prince.

Arriva anche il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella, che nelle sue parole riesce a racchiudere tutto le sensazioni che si respirano in questo forzato isolamento.

La ricerca di una piena verità sulla tragedia, inaccettabile nella sua modalità, resta un dovere civile che le istituzioni sono chiamate a perseguire.

Le conclusioni della Commisisone Parlamentare d’inchiesta, istituita nella passata legislatura, possono contribuire a fornire risposte alle domande esigenti dei fmailiari, delle loro associazioni, della città di Livorno che della tragedia è stata testimone.

Al tempo stesso, il ricordo del disastro della Moby Prince impone a tutti, istituzioni e operatori, un rigoros rispetto delle regole di sicurezza, affinché il trasporto di passeggeri e di merci possa svolgersi secondo procedure adeguate e con garanzie che costituiscono un pieno diritto”.

Il servizio sarà presente nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche su mobile in contemporanea con la diretta di Live Tv.

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