Polizia e restrizioni, una corona per il 168° anniversario

LIVORNO- Il paese commemora in questo giorno l’anniversario della fondazione della Polizia di Stato e così anche a Livorno, semplice e sparuta cerimonia.

Davanti alla lapide che ricorda il sacrificio di una sezione di polizia che preferì scegliere la parte rischiosa di chi si voleva opporre al regime repubblichino e alla occupazione nazista dopo l’8 settembre 1943, il Prefetto della città Tomao ed il Questore Suraci hanno deposto una corona di fiori come omaggio scelto a ricordo del loro sacrificio.

Sacrificio che si lega a numerosi altri che costellano la storia della Polizia e i suoi 168 anni da che venne fondata su Decreto dell’allora Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna, Conte Camillo Benso di Cavour il 10 aprile 1852.

Un cammino lungo e anche pieno di trasformazioni interne.

La Polizia di Stato venne istituita proprio con la funzione diretta di garantire la sicurezza e l’ordine nei centri urbani principali e lo dice chiaramente l’indicazione storica fondativa:

Corpo delle guardie per la pubblica sicurezza”

Istituzione che poi ebbe modo di poter allargarsi all’intero territorio durante il processo risorgimentale che ha condotto alla unificazione italiana.

Anche internamente la Polizia ebbe modo di svilupparsi costituendo veri e propri reparti specializzati, da quello d’origine che poi venne man mano assorbito in un ruolo ed una realtà diversa quale quella della Polizia Municipale, fino a giungere agli uffici “Affari riservati”, “Polizia Amministrativa, Polizia Giudiziaria”.

Coi primi del XX secolo si fece strada anche la scienza con il reparto della scientifica e con l’avvento dei nuovi mezzi di mobilità i reparti “volanti”.

Con il periodo dettato dalla dittatura fascista si insediarono anche settori dediti allo spionaggio, al controspionaggio e la cosiddetta Polizia politica.

La sua costruzione d’apparato di tipo militare ha avuto un proseguimento conservativo per altri decenni dopo la fine della seconda guerra mondiale divenendo, con la riforma del 1981, una realtà smilitarizzata.

Ai giorni nostri la Polizia ha assunto specializzazioni sempre più dettagliate nel campo della lotta alla criminalità e l’accesso delle donne ha consentito una nuova forma di rapporto con questa storica presenza a tutela della comunità.

Ne parliamo anche nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su mobile anche con la diretta di Live Tv.

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