Toscani “preoccupati” il sondaggio di Demopolis

FIRENZE- L’85% dei toscani preoccupato per la diffusione del Coronavirus nella propria regione, apparendo disorientati di fronte ad una situazione senza precedenti.

manifestano preoccupazione per la diffusione del contagio, ma cominciano anche, con timore, a cercare di capire che cosa accadrà nei prossimi mesi, sul piano economico e sociale”.

È quanto emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis su un campione stratificato di mille cittadini, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Toscana.  

Complessivamente, più di 6 cittadini su 10 valutano positivamente le scelte istituzionali assunte, in questo frangente, per contrastare l’emergenza Covid-19: quelle del Governo Conte, ma anche la gestione della crisi operata dalla Regione Toscana e dal proprio Comune di residenza.

Il 61% degli intervistati valuta con favore i provvedimenti adottati dalla Regione Toscana e il 63% quelli messi in atto dai Sindaci.

La risposta dei servizi sanitari riceve valutazioni positive, Secondo l’indagine Demopolis per in una simbolica pagella scolastica, gli ospedali toscani sono promossi pienamente dai cittadini, con un voto superiore al “7” per il 51% più del 6 dal 34%. Appena il 15% definisce insufficienti i presidi ospedalieri. Più critica la valutazione dei distretti sanitari e delle strutture di medicina territoriale in Toscana. Il 28% li valuta con un voto superiore al “7”. Circa un terzo li promuove con la sufficienza. Valutazioni negative sono espresse dal 29% del campione. 

Convince anche il rapporto con il medico di famiglia, in questo periodo: lo giudica con soddisfazione il 68% dei toscani.

Molto apprezzato, in Toscana, si rivela in ruolo del volontariato: 9 intervistati su 10 ne riconoscono l’importanza.

Nell’attesa, i cittadini si aggiornano e in questo mese passato in casa i toscani si informano più del solito, facendo registrare una netta crescita dell’informazione in rete e a livello tradizionale

Il 52% degli intervistati dichiara di essersi informata più del solito sui quotidiani online; il 48% attraverso la Tv, attraverso un percorso che dal nazionale è sceso al regionale e al locale per avere un metro di valutazione più preciso.

Se ne parla anche nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche su mobile in contemporanea con la diretta di live tv.

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