Coccole in dono a Cisanello

PISA – Si è svolta, presso l’Ospedale di Cisanello , la prima consegna di materiale dell’operazione “Coccole” a sostegno dei trecento tra donne e uomini del personale sanitario.

Medici, infermieri/e ed operatori/operatrici sanitari/e) impegnati da oltre un mese in questa sfida impegnativa.

L’operazione è nata dai 260 soci dell’Associazione Sportiva Pisa Road Runners, due settimane fa, poco dopo la campagna ‘Distanti ma Uniti’, con il forte intendimento di sostenere in maniera concreta e tangibile il personale sanitario impegnato in prima linea, ben oltre il dovuto, nella lotta del virus a supporto dei pazienti colpiti e, spesso, con qualcosa di concreto e di utile.

E’ stato il connubio con la vicina Farmacia Raimo, insieme ad associate del team dipendenti dell’AOUP, che si è poi concordato con i responsabili della IV Anestesia e Rianimazione divenuta centro Covid-19 a rendere concreta l’operazione coccole, con l offrire creme idratanti per mani e volto danneggiati dai numerosi detergenti e dai DPI usati durante i turni lavorativi, bagnoschiuma monodose per doccia post svestizione, nuovi zoccoli per aumentare il numero dei cambi post sterilizzazione ed altro materiale (creme, smalti, profumi, etc).

All’iniziativa si sono poi aggregate negli ultimi giorni la Sport for Children Onlus e Insieme per Sognare, grazie ad una raccolta fondi via social tra i cittadini sostenitori di questi progetti. Sono intervenuti i Dott. Massimo Elisei, coordinatore infermieristico della struttura, la Dott.ssa Grazia Orsi coordinatrice tecnici anestesisti, alcuni infermieri del turno del mattino per il reparto Covid-19, il Dottor Renato Raimo della Farmacia Raimo, i dirigenti Elena Cambi, Giuseppe D’Angelo ed Andrea Maggini per i Pisa Road Runners e Yuri Bianchi per le due altre associazioni benefiche.

Siamo veramente contenti di questa attenzione – ha dichiarato il Dott. Elisei- perché questo gesto è diretto alla cura del personale del reparto operante in trincea, personale che senza alcuna esitazione si sta prodigando per la cura dei pazienti COVID19. Personale che spesso è sotto pressione non solo fisica, lavorare con i DPI indosso è veramente faticoso, ma anche psicologica, perché nonostante abituati a condividere la sofferenza che i pazienti affrontano nelle terapie intensive, purtroppo in questa emergenza si soffre il fatto che i nostri malati sono privati del conforto dei loro cari”.

Insomma un grazie per le coccole ricevute, altre coccole ci vorranno perché ancora non è finita.

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