Muore in auto. 21 anni fa sterminò la famiglia

PRATO - Muore in auto. Simone Cantaridi condannato a 20 anni per aver ucciso nel 1999 la moglie, la sorella e la figlioletta di appena 4 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto Lunedi di Pasquetta, alle porte di Prato. All'interno dell'auto finita  contro un albero i vigili urbani non  hanno trovato i documenti; solo i numeri della targa hanno aiutato a risalire  alla sua identità.

 

 

Le fasi dei soccorsi nella palazzina esplosa a Piombino

Quel Simone Cantaridi che il 14 Aprile del 1999  uccise a coltellate la famiglia e poi simulò l'esplosione della palazzina  ma che non spiegò mai i motivi di quel gesto è morto nell'incidente in via Firenze alla periferia di Prato.  Inizialmente creduto come unico superstite di una tragedia dovuta a un'esplosione di gas in abitazione, Cantaridi ammise poi le sue responsabilità dopo due giorni dagli omicidi senza però mai spiegare perchè lo avesse. Fu condannato con rito abbreviato a 20 anni poi ridotti a 16. Dieci quelli scontati venendo poi scarcerato grazie alla buona condotta e all'indulto e trovando lavoro in un supermercato. Durante la reclusione a Prato si era laureato in teologia.

 

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