Pesca, calano i consumi

ROMA - Pesca, un altro settore in sofferenza per l'epidemia. Il calo dei consumi di pesce, la
chiusura dei ristoranti per il prolungarsi dell'emergenza sanitaria e le alte temperature primaverili potrebbero mettere a repentaglio quest'anno molti tra i  prodotti più amati degli italiani. Le produzioni degli allevamenti, infatti, stanno raggiungendo velocemente la taglia commerciale, ma le vendite di pesce stentano a ripartire, essendo un prodotto che si mangia solitamente fuori casa e gli operatori temono il peggio.

 

prodotti ittici

 

Un male, quello dei consumi della pesca  rallentati, che tocca anche altre specie di stagione, come le acciughe pescate con le lampare lungo le coste di Liguria, Toscana. A soffrire sono proprio le produzioni  della pesca stagionali tipiche di questo periodo primaverile che quest'anno potrebbero rimanere al palo, come sottolinea la Fedagripesca-Confcooperative . Un settore forte, quello della mitilicoltura, dove l'Italia produce oltre 63 mila tonnellate di cozze all'anno, coprendo i due terzi della produzione comunitaria.

 

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