In coda per mascherine gratis e liquidità

LIVORNO - Paese in coda, per tutto, l’emergenza impone ritmi diversi e debite distanze, rompendo dinamismi oramai parte “naturale” della società del XXI secolo.

In coda per andare a fare la spesa e acquistare ciò che serve, attendendo con pazienza il proprio turno nel nome della sicurezza sia all’interno che all’esterno.

Ciò richiede più tempo e sbriciola quella frenesia abituale alla quale ci eravamo abituati, risolvendola sbrigativamente in un pacchetto di minuti.

Ora acquistare cibo costa uno spazio-tempo disarmante.

Ma da oggi e finché l’emergenza sarà in vigore con i paletti oramai noti, lo stare in coda si allarga, anzi raddoppia.

In coda alle farmacie e ai grandi centri di distribuzione dei generi alimentari sia per quanto già si faceva e sia per accaparrarsi il kit delle mascherine che la Regione Toscana ha messo a disposizione a ciascun cittadino e gratuitamente, confezione da 5 a testa con codice sanitario o altro documento alla mano per la registrazione, fino a 30 al mese se ne possono prendere.

Ma a sorpresa chi si dirige per stare in coda davanti alle farmacie a metà mattinata, si trova la sorpresa di vedere che sono già andate a ruba e dovrà cercare un'altra farmacia o grande centro di distribuzione che ne abbia ancora.

Magari una piccola scorta c’è e la caccia alla mascherina si rimanda prendendo la decisione di mettersi in coda per entrare in Banca.

Parte infatti la maxi-operazione liquidità messa in campo dal governo per dare ossigeno alle imprese. Le banche, protagoniste in prima linea nella concessione dei prestiti, assicurano che i soldi potranno arrivare nelle casse degli imprenditori praticamente subito, anche nel giro di una giornata.

Nell’immediato c’è la disponibilità di ottenere importi sotto i 25 mila euro, garantiti al 100% dal fondo PMI, piccole e medie imprese.

In Banca però ci si va, in questa fase solo per appuntamento quindi chi sta in coda, sa che gli spetterà l’accesso e se le domande saranno tutte a posto, corredate delle relative carte richieste dal decreto, allora la liquidità potrà essere elargita in giornata, almeno questa è la promessa garantita.

Sempre che non ci siano intoppi informatici come quello che ha colpito a suo tempo l’INPS, nel primo giorno di avvio delle domande per il bonus autonomi.

I tassi di interesse sui prestiti, saranno bassi e dovranno essere sotto il 2%.

Ottenuta la liquidità in giornata, si fanno due conti e si riflette su come impiegarli al meglio e che strategia scegliere per sopravvivere alla crisi.

Una riflessione necessaria e il tempo per farlo c’è, basta mettersi in coda per qualcosa e così fare il punto della situazione.

Ne parliamo nei nostri notiziari che sono visibili in contemporanea su mobile con la diretta di live tv

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