Al via la “fase 2” ma non per i ristoranti. Ieri flash mob

PISA - Al via la "fase 2" ma non per i ristoranti. Ieri flash mob. Ristoratori sul piede di guerra. In tutta Italia hanno organizzato un’iniziativa perché vengano accesi i riflettori sulla loro difficile situazione. Così hanno illuminato le insegne, aperto i loro locali e c’è anche chi ha apparecchiato tavoli per clienti inesistenti.

 

Il "Fantasma dell'Opera" partecipa al falsh mob

Il "Fantasma dell'Opera" partecipa al falsh mob

 

Al via la "fase 2" ma non per i ristoranti. Ieri flash mob

A Pisa il flash mob ha registrato numeri importanti. La manifestazione è riuscita. In una città completamente deserta ci sono pizzerie, ristoranti e locali simili accesi e aperti simbolicamente.

Al via la "fase 2" ma non per i ristoranti. Ieri flash mob

I gestori dei locali come ristoranti e pizzerie sono chiusi dal 5 marzo scorso. Non lavorano, dunque, da quel giorno. Cioè non incassano da quel giorno. Eppure gli affitti dei locali non sono stati sospesi e ai dipendenti cercano di far fronte anticipando il corrispettivo della cassa integrazione, non ancora arrivata dal governo.

Al via la "fase 2" ma non per i ristoranti. Ieri flash mob

Ma le preoccupazioni sono legate soprattutto al futuro. Daniela Petraglia è  presidente di Confristoranti Confcommercio Pisa ed è titolare del ristorante “La Pergoletta”. L’umore di Daniela è quello di sempre. In centro storico la conoscono tutti. Sempre solare e pronta alla battuta. Si fa seria però quando racconta come ha vissuto e come  vive queste giornate. <<Il flash mob – spiega - è stato organizzato prima dell’ultima uscita del Governo e doveva avere il senso di richiamare l’attenzione sulla nostra condizione collegata solo al fatto che non stiamo lavorando, che siamo fermi da ormai quasi 2 mesi. Dopo l’ultima conferenza stampa del premier Conte questa manifestazione ha acquisito un nuovo significato: quello della protesta contro un governo che ha posticipato ancora la nostra riapertura. Ad ora non è più assolutamente probabile che possiamo alzare le nostre saracinesche il 18 maggio come era stato precedentemente detto ma addirittura il 1 giugno e poi, chissà, potrebbe essere ulteriormente spostata in avanti. Insomma – lamenta Petraglia – come sarà possibile per noi arrivare a quella data? Molti di noi, purtroppo, non riapriranno più!>>

Al via la "fase 2" ma non per i ristoranti. Ieri flash mob

Altro ristoratore ma problemi comuni. David Cataldi è titolare di un altro ristorante conosciuto in città. E’ “Il Fantasma dell’Opera” ed è quasi attiguo al Teatro verdi. Ci si soffermava qui prima di uno spettacolo al Verdi e venivi immerso nell’atmosfera che poi avresti  vissuto a Teatro. Sulla strada, ora completamente deserta, c'è sempre stato un "andirivieni" di persone a piedi, di biciclette, di motorini. Ora la desolazione rivela tutto il dramma di chi, come i ristoranti, vivevano di questa vivacità serale. Il "Fantasma dell'Opera" è un locale suggestivo con la cucina tipica. Il titolare non ha voluto apparecchiare nemmeno per una sera, nemmeno per finta. La forza sicuramente la condivisione della gestione  con la moglie, Eva Mariotti. Insomma una gestione familiare che è poi la modalità adottata da molti locali, in centro città. Una gestione che non lascia spazio a ferie, momenti o giorni di riposo. <<Eppure – spiega David – ora siamo in ferie forzate da 50 giorni e chissà quando potremo riaprire. E  chissà come, con quali modalità ci verrà data la possibilità di farlo.>> David ha lasciato le sedie accatastate sui tavoli a conferma della chiusura, della serrata forzata. La scena cui assistiamo vedendo l'interno del locale è molto forte. Le sue preoccupazioni sono tante e riguardano anche l'eventuale riapertura. Nel suo ristorante i tavoli, certo, potranno essere distanziati ma poi non riuscirà ad accogliere un numero sufficiente di ospiti, di clienti tale da permettergli di far fronte alle spese. <<Viviamo nella più totale incertezza. Vogliamo che il governo ci cominci a prendere in considerazione. Non ci possiamo accontentare delle aperture  con consegna a domicilio. Questo tipo di aperture non ci garantisce nemmeno la copertura delle spese.>>

Al via la "fase 2" ma non per i ristoranti. Ieri flash mob.

Sull’iniziativa abbiamo realizzato un servizio inserito nel nostro telegiornale di oggi (principali ore 14,30 e 20,30), inserito anche nel tg runner di questa notte e visibile on line sulla nostra Live tv.

Condividi questo articolo

Pubblicità