Nuove regole in Toscana, tutte le domande (e le risposte)

La Regione Toscana, nella serata del 30 aprile, ha pubblicato una importante guida all'applicazione di tutte le ordinanze emanate in questo periodo (faq delle ordinanze, con domande e risposte). E noi la pubblichiamo anche sul nostro sito.

Fonte: Regione Toscana

1. MASCHERINE (tutte le faq)

Quanto posso tenere una mascherina prima di buttarla?
Dipende dal tipo di mascherina. Quelle monouso che sono state distribuite dalla Protezione civile alla cittadinanza, vanno buttate dopo qualche ora. Nello specifico, quando si inumidiscono si devono buttare.

Dove la devo buttare?
Nell'indifferenziato, altrimenti può costituire una fonte di infezione.

Ho sentito alla tv che dopo l'utilizzo per alcune ore non sono più valide, quindi come posso fare a uscire dopo averle utilizzate tutte e due per alcuni giorni? Posso indossare sempre la stessa anche dopo?
Le mascherine sono monouso. Occorre procurarsene un congruo
quantitativo, e per questo la Regione ha già distribuito ai Comuni un
numero di mascherine sufficienti affinchè ne fossero consegnate due a
testa come dotazione iniziale.

Perchè mandate le mascherine chirurgiche che non fanno filtraggio dall'esterno all'interno e non le FP2 che proteggono realmente chi le indossa?
Le diverse tipologie di mascherine sono adeguate per usi diversi. Per la
maggioranza della cittadinanza che non è in contatto con malati è utile
indossare una mascherina chirurgica perchè, limitando l'emissione di
goccioline dalla bocca, aiuta a contenere il contagio. Le mascherine
Ffp2 sono da utilizzare dagli operatori sanitari in aree Covid. Le Ffp3
sono riservate alle terapie intensive.

Perché non mandate le mascherine lavabili? non sarebbe anche più economico?
Le mascherine di aprile sono un singolo pacchetto da 5. Nel mese di maggio, compatibilmente con le disponibilità saranno consegnate 30 mascherine, ancora da decidere se in una unica soluzione o in più accessi. Le mascherine allo stato attuale delle conoscenze non sono lavabili. Stiamo effettuando test in tal senso ma fino a conclusione degli stessi dobbiamo attenerci alla massima prudenza, quindi monouso.

Perché la Toscana ha reso obbligatorio l'uso delle mascherine, se sia l'OMS che il Ministero della Salute non hanno espresso analoga indicazione?
Perché la Toscana ha ritenuto di adottare una  norma precauzionale in un momento così delicato dove è necessario richamare tutti ai migliori comportamenti responsabili nei confronti propri e del prossimo.

Perché a distribuzione delle mascherine non avviene in busta sterile?
Perché le mascherine distribuite alla cittadinanza non sono dispositivi medico-sanitari ma sono misure iginiche. Quindi va bene distribuirle nel sacchetto non sterile. Rientrano nelle norne di buona igiene.

All'aria aperta sono costretto a tenerla?
Sì, se lo spazio all'aperto è frequentato da più persone ed è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza, che è di 1,8 mt.
Si ricorda anche che le mascherine sono obbligatorie: sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, negli uffici e luoghi chiusi.

A chi ci si può rivolgere per ricorrere contro una sanzione ritenuta ingiusta per il mancato rispetto dell'obbligo di indossare mascherine?
L’autorità avverso la quale è possibile presentare ricorso deve essere indicata sul verbale della sanzione stessa.

L'obbligo delle mascherire quando si esce di casa vale anche all'interno di edifici pubblici e luoghi di lavoro privati?
Assolutamente sì.

Un componente della famiglia può ritirare per tutti?
Le mascherine possono essere ritirare da un componente della famiglia per tutti nel rispetto della normativa in vigore per contrastare la diffusione del contagio del Covid-19: 5 mascherine per volta (per un massimo di 6 volte in un mese) per singolo componente familiare con tessera sanitaria.

Le mascherine distribuire sono solo per residenti?
La distribuzione gratuita delle mascherine è per tutti i cittadini residenti della Toscana con tessera sanitaria (occorre, dunque, avere l’iscrizione all’anagrafe sanitaria della Toscana). I non residenti, salvo verificare se ci sono iniziative del proprio Comune, possono rivolgersi ai tradizionali rivenditori.

Possono essere ritirate in un comune diverso da quello di residenza?
Possono essere ritirare anche in un Comune diverso da quello di residenza, visto che il ritiro avviene tramite tessera sanitaria, sulla quale viene registrato il quantitativo prelevato.

Perché le parafarmacie non sono state prese in considerazione per la distribuzione?
Le parafarmacie non utilizzano il software attraverso il quale sono gestite e tracciate le consegne delle mascherine, ecco perché al momento sono state escluse. Il software è quello utilizzato dalle farmacie per l’erogazione delle ricette del canale distributivo della Dpc (Distribuzione in nome e per conto). Tuttavia, si stanno effettuando verifiche tecniche per coinvolgere le circa 320 parafarmacie della Toscana in questo sforzo organizzativo.

Verranno distribuite trenta mascherine a testa in un mese, quindi da oggi fino al 20 maggio oppure 1 mese solare?
L’erogazione delle mascherine andrà avanti per tutto il periodo di emergenza Covid-19.

Di che qualità sono le mascherine che in alcuni casi sembrano troppo larghe?
Le mascherine sono state certificate analoghe a quelle chirurgiche dalla Università di Firenze che ha misurato il potere barriera del tessuto utilizzato in analogia al TNT delle mascherine chirurgiche.

I domiciliati non residenti come fanno a ricevere le mascherine gratuite se non hanno il medico di base in Toscana?
Le  mascherine gratuite spettano, oltre ai residenti, a tutti coloro che hanno il domicilio sanitario, cioè a coloro che si sono iscritti alla nostra anagrafe ed hanno preso il medico. Senza il medico non si può avere il domicilio sanitario.

2. SANIFICAZIONE

Cosa si intende per sanificazione straordinaria?
La sanificazione è un intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua - avvalendosi di prodotti chimici detergenti (detersione) - per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili ed ottimali che dipendono dalla destinazione d'uso degli ambienti interessati. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.

E' necessario che la sanificazione venga svolta e certificata da ditta specializzata?
No, basta l'autocertificazione.

Se sì, quale certificazione dovrà rilasciare?
Se si sceglie di far eseguire la sanificazione a una ditta specializzata, sarà questa a rilasciare una certificazione della avvenuta sanificazione.

Qual è il protocollo che dovrà essere seguito per ottemperare al suddetto obbligo da parte del titolare dell'attività commerciale?
Vedi risposta sopra.

La sanificazione con quali prodotti deve essere fatta?
La sanificazione può essere svolta tramite le normali metodologie di pulizia utilizzando prodotti quali etanolo a concentrazioni pari al 70% ovvero i prodotti a base di cloro a una concentrazione di 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente (ad esempio porte, maniglie, tavoli, servizi igenici etc). Tali adempimenti devono essere ordinariamente registrati da parte del datore di lavoro o suo delegato, su supporto cartaceo o informatico, con auto-dichiarazione. Laddove siano presenti impianti di areazione deve essere garantita la sanificazione periodica, secondo le indicazioni contenute nel “Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020.

Ci sono delle linee guida da seguire per la sanificazione?
Si può seguire quanto prescritto nell'ordinanza 38 del 18 aprile 2020.

A quale indirizzo email dobbiamo inviare il piano che abbiamo predisposto per essere autorizzati a riaprire la nostra attività in sicurezza?
Il piano va invitato all’indirizzo: protocolloanticontagio@regione.toscana.it entro 30 giorni dalla pubblicazione della ordinanza 38 del 18 aprile 2020. Per le altre attività la trasmissione del protocollo dovrà avvenire entro 30 giorni dalla riapertura.

3. TAMPONI

Perché il mio medico di famiglia dice che non può chiedere di effettuare il test sierologico/tampone?
Dipende dalle situzione, il tampone lo si fa solo ed esclusivamente se c'è un sospetto di contagio coronavirus.

Ho fatto il tampone ancora non ha saputo l'esito a chi devo rivolgermi?
Di solito il laboratorio rilascia il risultato del tampone nel giro di 12 ore. Se ciò non avviene, è possibile rivolgersi a chi lo ha disposto, quindi alla Asl o al medico di famiglia che lo ha richiesto.

Il tampone deve farlo anche chi lavora nei supermercati al rientro da malattia con febbre?
No, se il soggetto ha avuto una semplice influenza e non è stato sottoposto a sorveglianza.

Perchè non fate il tampone a tutti?
Perché il tampone si fa solo in caso di sospetto contagio. Tra l'altro i reagenti del tampone sono una sostanza molto preziosa al momento e c'è dunque una limitazione dettata dal numero di reagenti disponibili.

Perché non fate il tampone anche ai dentisti?
I dentisti saranno sottoposti a test sierologico. In Toscana,  per effettuare i test sierologici, sono stati individuati 61 laboratori privati per 400mila screening a cui saranno sottoposti gratuitamente i seguenti  gruppi  che operano nell’ambito della sanità pubblica:

  • Operatori sanitari e soggetti operanti a vario titolo nelle Aziende ed Enti del SSR, operatori nelle strutture sanitarie private e di altri Enti nel territorio regionale
  • Operatori e ospiti delle strutture socio-sanitarie e di accoglienza, con particolare riferimento alle Rsa (Residenze sanitarie assistite)e Rsd (Residenze sanitarie disabili)
  • Personale del Volontariato impegnato nella emergenza sanitaria e di protezione sociale in genere
  • Farmacie
  • Personale addetto agli Istituti penitenziaria, con particolare attenzione al personale sanitario
  • Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco
  • Chiunque, in forma singola o associata, svolga un'attività lavorativa di assistenza o sostegno alla popolazione anziana e/o fragile.

Perché non diffondete i dati anagrafici dei contagiati? Non aiuterebbe a combattere il contagio?
Perché i dati anagrafici sono dati sensibili soggetti a privacy, come recita la legge relativa.

4. ESERCIZI COMMERCIALI

Sarà prevista la sanificazione anche per le aperture future degli esercizi oggi ritenuti non essenziali?
Sì, saranno previste le adeguate misure sanitarie preventive.

Il datore di lavoro deve dare la mascherina ai lavoratori tutti i giorni, un giorno sì e l'altro no, a ogni turno?
Le deve consegnare in base al tipo di attività e al tipo di mascherine nel rispetto delel disposizioni nazionali e regionali.

I luoghi di lavoro dove non può essere rispettata la distanza di 1,8 mt devono rimanere chiusi?
No, possono aprire l'attività, ma dovranno usare i dispositivi di protezione ovvero mascherine e guanti.

Se lavoro per un negozio e non mi sento bene, posso andare ugualmente a lavorare?
No. E' vietato recarsi sul posto di lavoro e c'è l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all'inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente.

La chiusura degli esercizi del 25 aprile e 1 maggio si applica anche per i mercati all'aperto?
I mercati, ai sensi del DPCM 10 aprile 2020, potrebbero stare aperti, sia pure vendendo soltanto generi alimentari. Tuttavia è da ritenere che, in assenza di una espressa previsione di chiusura nell'ordinanza 38 del 2020, la decisione sia demandata ai singoli Comuni, nell'ambito della regolamentazione di loro competenza, come è stato anche chiarito dall'assessore regionale alle attività produttive e turismo, in una nota ai Comuni.

Ho una pasticceria, posso servire cappuccino e brioche in base all'ordinanza 41, fuori dal negozio?
No, se è una pasticceria, può fare solo dolci da asporto che il cliente verrà a ritirare previa prenotazione e appuntamento telefonico o online.

Ho un ristorante che è rimasto chiuso fino ad ora. Il 24 aprile posso riaprire se faccio solo cibo da asporto?
Sì, se fa solo cibo da asporto senza prevedere alcuna sosta per mangiare all'interno o all'esterno del locale e si attiene alle prenotazioni con appuntamento, sì può aprire.

Gli esercizi commerciali che vendono cibo da asporto possono rimanere aperti il 25 e il 1 maggio?
Sì, possono farlo, rispettando sempre le regole della prenotazione telefonica o online per non creare assembramenti né dentro né fuori il locale.

Sono un negozio di abbigliamento per bambini che dal 14 aprile è stato autorizzato ad aprire. Dal momento che nel DPCM 10 aprile si fa riferimento solo all'abbigliamento per i bambini la domanda è se posso vendere anche tutto il resto della merce per bambini presente in negozio come scarpe, accessori, generi alimentari. Dal momento che sono stati autorizzati alla riapertura anche i negozi di giocattoli posso venderli anche io all'interno del mio negozio anche se questa è una parte residuale della mia attività?
Si, è possibile vendere sia annigliamento che scarpe per bambini che giocattoli. Si potrà vendere calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano esclusivamente calzature per bambini.

Ho sentito in Tv che si possono comprare le piante, dove è possibile acquistarle?
Si possono vendere semi, piante, fiori ornamentali e piante in vaso anche negli esercizi commerciali specializzati oltre che negli altri esercizi commerciali autorizzati all'apertura.

Sono un ristorante: oltre che con la consegna a domicilio posso vendere anche da asporto?
Sì, la vendita da asporto è consentita da venerdì 24 aprile in base all'ordinanza n. 41: gli esercizi di somministrazione di alimenti e le attività artigiane possono effettuare la vendita per asporto. Tale possibilità è consentita soltanto agli esercizi di somministrazione di alimenti, escludendo gli esercizi che somministrano bevande o, nel caso somministrino entrambi, limitando la possibilità di vendita per asporto soltanto agli alimenti.

Anche bar, pasticcerie e rosticcerie possono fare vendita da asporto?
Sì: l’ordinanza 41 soltanto relativamente agli esercizi di somministrazione di alimenti, escludendo gli esercizi che somministrano bevande o, nel caso somministrino entrambi, limitando la possibilità di vendita per asporto soltanto agli alimenti.

Oltre ai ristoranti quali altri esercizi di somministrazione possono fare vendita da asporto?
Possono effettuare la vendita per asporto le attività artigiane alimentari quali, a titolo di esempio: rosticcerie, piadinerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio e simili. La vendita per asporto può essere effettuata anche dagli alberghi con ristorante se abilitati alla somministrazione al pubblico (ai sensi dell’art. 18, comma 2, lett. a) della L.R. Toscana 20 dicembre 2016, n. 86, Testo unico del sistema turistico regionale).

Cosa si intende per vendita da asporto o “take away”?
In tutte le attività descritte è vietato il consumo sul posto. La vendita per asporto deve essere effettuata previa ordinazione online o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce.

Il 25 aprile e 1 maggio quali aperture sono consentite?
Il 25 aprile e 1 maggio saranno obbligati alla chiusura gli esercizi commerciali, siano essi esercizi di vicinato, medie e grandi strutture o centri commerciali (che negli altri giorni possono rimanere aperti essendo compresi nell'allegato 1 al DPCM 10 aprile 2020).

La vendita da asporto è consentita il 25 aprile e il 1 maggio?
Sì. Ai sensi dell’ordinanza n. 37/2020, gli esercizi di somministrazione alimenti potranno effettuare la vendita per asporto (oltre alla consegna a domicilio) anche il 25 aprile e il 1° maggio in quanto l’obbligo di chiusura al pubblico è previsto solo per gli esercizi commerciali (siano essi esercizi di vicinato, medie e grandi strutture o centri commerciali), che negli altri giorni possono rimanere aperti essendo compresi nell'allegato 1 al DPCM 10 aprile 2020.

Il 25 aprile e 1 maggio farmacie e edicole possono aprire?
Sì, nelle festività suddette potranno restare aperte le rivendite di giornali (limitatamente alla vendita dei prodotti editoriali), le farmacie e le parafarmacie.

Ho sentito in Tv che riaprono gli stabilimenti balneari, è possibile dunque andare in spiaggia?
No. Permane la chiusura al pubblico degli stabilimenti balneari e lacustri e la limitazione alla circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale fino al 3 maggio salvo proroghe alle disposizioni da parte del Governo.

Chi può accedere dunque agli stabilimenti balneari?
Nelle suddette strutture è autorizzata solo la presenza dei gestori e del personale impegnato in attività di vigilanza, pulizia, manutenzione, compreso l’allestimento e manutenzione delle strutture amovibili, cioè di quanto risulti rispondente alla definizione di “struttura amovibile” ai sensi dell’art. 137 della l.r. 65/2014 (i chioschi, le cabine smontabili, o strutture similari il cui approntamento richiede di essere avviato con sufficiente anticipo rispetto all’inizio della stagione balneare; non il posizionamento delle attrezzature da spiaggia come gli ombrelloni, le tende, le sdraio, i lettini). Prima di procedere occorre dare comunicazione al Prefetto e disporre adeguata segnalazione dell’area per impedire l’accesso ad estranei alle strutture. Fino al 3 maggio e comunque fino a quando saranno vigenti le misure adottate dal presidente del Consiglio dei ministri queste strutture, infatti, resteranno chiuse al pubblico.

I campeggi, i villaggi turistici o i parchi vacanza possono aprire?
No, come per gli stabilimenti balneari, alle strutture ricettive all’aperto (stabilimenti balneari, i campeggi, i villaggi turistici, i parchi di vacanza, le aree di sosta) è consentito l'accesso solo al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza, pulizia, allestimento e manutenzione delle strutture amovibili, previa comunicazione al Prefetto nonché segnalazione dell’area per impedire l’accesso ad estranei.

Può il bar-tabacchi vendere per asporto?
Il bar-tabacchi non esiste come categoria commerciale a sè, ma è, dal punto di vista amministrativo, un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (ormai la tipologia è unica, sia esso ristorante o bar), che ha anche l'autorizzazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli alla vendita dei generi di monopolio.
Poichè l'ordinanza 41 ha previsto la possibilità di vendita per asporto soltanto a favore degli esercizi di somministrazione di alimenti (e non anche di bevande), il bar (indipendentemente dall'essere anche rivendita di tabacchi) potrà vendere per asporto solo alimenti e non bevande. Pertanto deve limitarsi ai piatti pronti, alla pasticceria, ai gelati ecc., ma non a cappuccini e caffè, che rientrano nelle bevande.

5. TRASPORTI

Pendolari
La Regione Toscana invita tutti gli abbonati del trasporto pubblico regionale, sia esso su ferro, gomma o via mare, a conservare l'abbonamento del mese di marzo.
La misura interessa chi, dopo aver pagato l’abbonamento, non ha potuto utilizzare il servizio a causa dei provvedimenti assunti dal Governo nella gestione dell’emergenza Coronavirus.
La prospettiva è quella di una proroga della validità dell’abbonamento, ma modi e forme devono essere ancora definite.
Per tutti gli utenti che hanno, invece, regolarmente utilizzato l’abbonamento di marzo, la scadenza resta quella normale.
La validità dei tagliandi ISEE-TPL dell’anno 2019 è stata prorogata fino al 30 giugno 2020.

Posso andare a lavoro in autobus?
Sì ma è preferibile che lo spostamento avvenga individualmente. Laddove spostarsi individualmente non fosse possibile, quando si utilizzino mezzi pubblici o mezzi privati (ma in un’auto non ci potranno stare più di due persone) il datore di lavoro dovrà fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso a sufficienza per tutti gli spostamenti.

C'è una proroga per il tagliandi ISEE -TPL?
La validità dei tagliandi ISEE-TPL dell’anno 2019 è stata prorogata fino al 30 giugno 2020. La decisione è stata presa per evitare il rischio di assembramenti negli uffici preposti e nei patronati, delle persone interessate a richiedere il tagliando, necessario per poter usufruire di tariffe agevolate per i servizi di trasporto pubblico locale, sia ferroviario che su gomma.

Revisione veicolo
Per i veicoli con revisione scaduta al 17 marzo 2020 o che scade entro il 31 luglio 2020, è consentita la circolazione fino al 31 ottobre 2020 senza aver effettuato la visita di revisione.

Assicurazione Rc auto
Per le polizze in scadenza fino al 31 luglio 2020, è portato a 30 giorni il periodo entro cui l’assicurazione è comunque operante. La previsione trova applicazione anche nel caso di polizza assicurativa annuale in cui il pagamento del premio assicurativo sia rateizzato in rate semestrali o periodiche.
I 30 giorni sono validi per la sola copertura RC obbligatoria; se il premio non viene pagato, quindi, non sono valide le eventuali garanzie aggiuntive stipulate (es. Furto e incendio, assistenza legale, Infortuni conducente….)

Tasse automobilistiche - Bollo auto
Ci sarà più tempo per pagare il bollo auto in Toscana: chi avrebbe dovuto farlo entro il 31 marzo, il 30 aprile o il 30 maggio, potrà versare quanto dovuto senza sanzioni ed interessi entro il 30 giugno. Il provvedimento non vieta di pagare comunque il bollo entro la scadenza precedente, se uno vuole.
Chi avesse già provveduto, non può chiedere il rimborso di quanto già versato.

Sarà prorogato il bando per il Bonus bici che scadeva il 31 marzo?
Sì, il secondo bando regionale per i ‘bonus bici’, scaduto lo scorso 31 marzo, sarà riaperto e prorogato fino al 30 settembre 2020 visto che l’emergenza Coronavirus e le limitazioni alla circolazione delle persone, oltre che all’apertura delle attività commerciali, ha reso impossibile per molti utenti interessati acquistare biciclette pieghevoli in tempi utili.
Il bonus che vale 150 euro, è valido  come rimborso per l’acquisto di bici pieghevoli da parte di abbonati ferroviari toscani che desiderano integrare l’uso di treno e bicicletta nei loro spostamenti quotidiani.

6. FORMAZIONE

La formazione professionale è interrotta o può continuare?
La formazione professionale continua. La Regione Toscana, proprio per garantire la continuità didattica e formativa in questo periodo, garantisce ai propri cittadini, in particolare ai giovani che stanno acquisendo una professionalità, la possibilità di continuare a formarsi incrementando le attività della Fad, la formazione a distanza.
Al centro di queste decisioni ci sono le attività organizzate con il finanziamento del Fondo sociale europeo, quelle del Progetto nazionale Garanzia giovani e le attività formative riconosciute dalla Regione. I requisiti fondamentali che i corsi a distanza devono avere, per essere riconosciuti validi, sono il tracciamento della presenza, l’effettività della connessione internet dell’allievo, le prove intermedie e l’interattività con il docente. Per consentire lo svolgimento dei controlli, al contempo, l’agenzia formativa che organizza il corso è tenuta ad inviare all’ufficio territoriale competente in materia di formazione l’indicazione del web-link e le eventuali credenziali per poter accedere da remoto alla classe virtuale. Per quanto riguarda i corsi Iefp (i corsi relativi al sistema di istruzione e formazione professionale, ndr), si prevede  la possibilità di ricorrere al project-work, inteso come elaborazione di un documento progettuale, di un manufatto o una elaborazione multimediale, assistito a distanza dal tutor e valutato dal docente.

7. ATTIVITA' PRODUTTIVE

Sono un negozio di abbigliamento, posso vendere per corrispondenza?
Certo che sì.

Sono un negozio di abbigliamento per bambini che dal 14 aprile è stato autorizzato ad aprire. Dal momento che nel DPCM 10 aprile si fa riferimento solo all'abbigliamento per i bambini la domanda è se posso vendere anche tutto il resto della merce per bambini presente in negozio come scarpe, accessori, generi alimentari. Dal momento che sono stati autorizzati alla riapertura anche i negozi di giocattoli posso benderli anche io all'interno del mio negozio anche se questa è una parte residuale della mia attività?
Si, è possibile vendere sia scarpe per bambini che giocattoli.

Sono una impresa che ha ottenuto finanziamenti dalla regione tramite bandi: Ho letto che sono state decise le sospensioni degli adempimenti e del pagamento delle rate in questo periodo. Bisogna fare richiesta specifica per chiedere di godere di queste agevolazioni o è una procedura in automatico.
C'è una moratoria sul pagamento delle rate dei finanziamenti derivanti da tutti i bandi regionali destinati a imprese e liberi professionisti. Lo stabilisce una delibera che individua gli interventi regionali che possono accedere alle procedure previste dall’Accordo per il Credito sottoscritto tra Abi, l'Associazione delle Banche Italiane, e le associazioni di categoria, così come convenuto lo scorso 6 marzo in funzione dell'emergenza Corononavirus. L'Accordo prevede la sospensione, da parte di banche e intermediari finanziari che vi hanno aderito, del pagamento delle rate di finanziamenti (come mutui, leasing e affidamenti a breve termine) esistenti al 31 gennaio 2020, erogati in favore di imprese e professionisti derivanti da bandi regionali e l’allungamento della scadenza.

Per tutti i dettagli consultare integralmente il testo della delibera 421/2020 "Interventi urgenti per il contenimento dei danni economici causati dall'emergenza covid-19: misure a favore di beneficiari, pubblici e privati, dei contributi a valere sui fondi europei, statali e regionali".

https://Dove posso trovare tutte le ordinanze e le norme prescittive cui si deve attenere un cittadino, un lavoratore e un imprenditore?
Si possono trovare sul sito della Regione Toscana a questo link:
https://www.regione.toscana.it/-/ordinanze-della-regione-toscana

Gli ambulanti devono indossare mascherine e guanti?
In base alla normativa vigente, sì le mascherine, no i guanti.

Perché nell'ordinanza del presidente della GR si stabilisce una nuova misura di distanziamento in 1,8 metri?
Perché sono disposizioni più prudenziali sulla base degli studi più recenti in materia.

Sono un ristorante: oltre che con la consegna a domicilio posso vendere anche da asporto?
No, in questo momento la vendita da asporto non è consentita.

8. SOSTEGNO ECONOMICO

Sono previsti aiuti per l'affitto? A chi vanno richiesti?
E' previsto un bando straordinario per il sostegno all'affitto. La Regione mette tutte le risorse disponibili per le varie misure di contrasto allo sfratto per i mesi aprile, maggio, giugno. Per il futuro e per le misure ordinarie si spera in un futuro aiuto del governo. Il bando sarà emesso dai Comuni a breve. Per accedere al bando serve ISEE familiare sotto la soglia dei 28.600 euro e dimostrare (o certificare) una riduzione del reddito almeno del 30% rispetto allos tesso periodo 2019.

Sono un lavoratore dipendente, cosa  devo fare per avere  l'anticipo della cassa in deroga?
Per chiedere in banca l'anticipazione della cassa integrazione legata al
coronavirus è sufficiente una dichiarazione del lavoratore e del datore
di lavoro.
L'Abi, l'Associazione delle Banche Italiane, ha inviato infatti una nuova circolare alle banche in cui vengono forniti chiarimenti applicativi per la richiesta di anticipazione dell'assegno di cassa integrazione in deroga.
All'atto - spiega l'associazione bancaria - della domanda di anticipazione dell'assegno di cassa integrazione in deroga, il lavoratore deve far avere alla banca e al datore di lavoro il modulo nel quale è indicato l'Iban del conto corrente su cui verrà accreditato l'assegno di Cigd.
Il modello è disponibile sul sito della Regione alla pagina:
https://www.regione.toscana.it/-/protocollo-anticipi-cassa-in-deroga-per-covid-19
In alternativa, il lavoratore dovrà fornire alla banca una semplice
attestazione del datore di lavoro di aver provveduto a inserire tale
indicazione nelle comunicazioni inviate per via telematica all'INPS.
Per agevolare la presentazione delle domande le banche sono tenute a
ritenere sufficiente l'impegno contenuto in una dichiarazione firmata
dal lavoratore e dal datore di lavoro.
Nella documentazione, prevista dalla Convenzione sull'anticipazione
della Cig, per la domanda di anticipazione della cassa integrazione non
è previsto che il lavoratore presenti alla banca il modello SR 41.
La Regione Toscana tra l'altro ha provveduto, in collaborazione con
l'Abi, a misure per agevolare le anticipazioni dell'assegno della cassa
integrazione in deroga, quali l'istituzione di un fondo di garanzia.

9, ATTIVITA' AGRICOLE AMATORIALI

Posso andare a fare l'orto? (appezzamento nello stesso comune o in altro comune)
Sì, chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie per tutelare le produzioni vegetali e può, inoltre, accudire gli animali allevati. Lo spostamento all’interno del comune e verso altri comuni può essere giustificato con autocertificazione "per necessità" purché sia effettuato non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare.

Posso andare a coltivare il mio orto, vigna e/o uliveto? Anche se è in un altro comune?
Sì, è possibile basta avvenga solamente una volta al giormo e lo spostamento sia determinato da una situazione di necessità di assoluta urgenza e salvo diverse disposizione dei Sindaci del Comune interessato.

Posso andare a cercare funghi?
No, perché è un'attività che non rientra nelle attività agricole

L'ordinanza 36 vale anche per la cura degli orti sociali i cui fruitori sono in prevalenza persone anziane?
Gli enti gestori sono Comuni e associazioni, se questi sono in grado di garantire la sicurezza e il distanziamento sociale, gli orti sociali possono essere effettuati.

Nel terreno che devo coltivare ho una casa. Posso rimanerci a dormire per i giorni necessari a svolgere i lavori agricoli?
No, si deve far rientro alla propria abitazione.

Posso andare a pescare?
No, perché è un'attività che non rientra nelle attività agricole.

10. SPOSTAMENTI (tutte le faq)

Ma cosa si intende nell’ordinanza 46 con comune di residenza?
Per comune di residenza nell'ordinanza 46 è da considerarsi il comune in cui attualmente si trovano le persone. Si ricorda infatti che l'articolo 1, comma 1 lettera a) del DPCM del 10 aprile 2020, per quanto riguarda gli spostamenti e l'attività motoria, fa espresso riferimento al comune in cui i soggetti "attualmente si trovano".
In base a quanto sopra si deve pertanto concludere che, ai fini dell'ordinanza 46, per comune di residenza si debba intendere il comune dove è situata l'abitazione nella quale attualmente le persone si trovano.

Posso andare in bici, come, dove e con chi?
L’ordinanza 46 consente di andare in bici per attività motoria – non pratica sportiva – da soli o con residenti nella propria abitazione. Questo è possibile dal 1 maggio entro i confini del Comune dove siamo attualmente domiciliati.

Dopo il 4 maggio potrò recarmi alla mia seconda casa in un comune diverso da quello dove risiedo?
NO. Dopo il 4 maggio sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti.

Dopo il 4 maggio potrò fare attività motoria a una distanza dalla mia casa superiore ai 200 metri?
Si. E' consentito svolgere, individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori  o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria purchè nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.

Dopo il 4 maggio potrò spostarmi in auto per recarmi a fare sport?
Si segnala che il nuovo DPCM non è ancora in vigore e che, pertanto, potrebbero essere emanate successivamente anche nuove circolari per chiarire meglio cosa è consentito fare.

Dopo il 4 maggio potrò spostarmi in un comune diverso da quello di residenza per andare a controllare altre proprietà mobili o immobili (es: casa, barca, roulotte, annesso agricolo ecc)?
NO. Dopo il 4 maggio sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti. Si segnala che potrebbero essere emanate successivamente anche nuove circolari da parte del Governo  per chiarire meglio cosa sia consentito fare e se tale attività possa rientrare in una delle motivazioni sopra richiamate.

Potrò andare a pescare, da solo, al mare/fiume/lago? Potrò  andare a cavallo?
E in barca da solo?

Si segnala che il nuovo DPCM non è ancora in vigore e che, pertanto, potrebbero essere emanate successivamente anche nuove circolari per chiarire meglio cosa è consentito fare e, in  particolare se suddette attività rientrino o meno nella definizione di attività sportive di cui all'articolo 1, comma 1 lettera f) del DPCM 26 aprile 2020, in vigore dal 4 maggio.

Ci si può spostare nel fine settimana dal domicilio in cui si lavora alla propria residenza in altra provincia?
No, non si può.

11. DISTANZIAMENTO SOCIALE

Come faremo dal 4 maggio con i mezzi di trasporto pubblici dove è impossibile stare a 1,8 mt?
Le aziende di trasporto saranno tenute ad osservare le disposizioni e le ordinanze relative alle misure di contenimento del rischio di diffusione del virus. I servizi programmati verranno riorganizzati principalmente valutando la tipologia di mezzi impiegati e la relativa capienza in base alle suddette norme. Con buona probabilità alcuni servizi attualmente effettuati con mezzi di dimensioni non sufficientemente adeguate, saranno riprogrammati e potranno subire delle variazioni. La Regione in collaborazione con le società di trasporto valuterà attentamente le corse e le linee fondamentali per gli spostamenti dei lavoratori.

12. RIAPERTURE

I cantieri edili possono riaprire prima del 4 maggio?
Sì, solo se riferibili alle attività la cui prosecuzione è esplicitamente autorizzata dal dpcm 22 marzo 2020 ed individuate attraverso il riferimento ai codici ATECO. Al riguardo, occorre precisare che l’allegato 1 al DPCM del 22 marzo 2020 richiama la categoria “ingegneria civile”, identificata con il codice ATECO n. 42 all’interno della quale rientrano, a titolo esemplificativo, le attività costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali, costruzione di linee ferroviarie e metropolitane, costruzione di ponti e gallerie, costruzione di opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi, costruzione di opere di pubblica utilità per l’energia elettrica e le telecomunicazioni, le costruzione di opere idrauliche. Il 19 marzo il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha condiviso con Anas S.p.a., R.F.I., ANCE, Feneal-Uil, Filca-CISL e Fillea-CGIL un apposito protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri edili, a disposizione dal 20 marzo sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

La dotazione dpi per i lavoratori che riprendono le attività la devo fornire il datore di lavoro? Anche quella per affrontare lo spostamento casa-lavoro-casa?
Lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso.

13. TEST SIEROLOGICI

In merito all'Ordinanza n. 39 del 19 aprile 2020 che contiene ulteriori indirizzi e raccomandazioni per la esecuzione dei test sierologici rapidi, in relazione alla emergenza pandemica da COVID-19, è  previsto che l'azienda del lavoratore sottoposto al test venga  informata del risultato del test?
L'ordinanza 39 stabilisce che qualora il test sierologico rapido dia esito positivo o dubbio, venga informato il medico di medicina generale o il medico competente. Saranno poi questi ultimi che valuteranno se informare l'azienda (potrebbe esser deciso ad esempio di mettere intanto il lavoratore 2 o 3 giorni in malattia mentre si aspettano i risultati del tampone), perché se il test è positivo o dubbio deve essere fatto il tampone.

I test sierologici della Regione Toscana sono di tipo qualitativo o quantitativo?
I test sono di tipo qualitativo.

Coloro che non rientrano nelle categorie con accesso gratuito al test (come previsto dalle Ordinanze 23 del 3 Aprile 2020 e 39 del 19 Aprile 2020) se volessero rivolgersi direttamente ai laboratori quanto pagano?
La Regione Toscana ha messo a disposizione 250mila test per le categorie più esposte. Chi, tra coloro che rientrano nelle categorie previste dalle Ordinanze, volesse rifarlo pagherà fino a un massimo di 25 euro. Al momento per coloro che non rientrano nelle categorie oggetto di Ordinanza non sono previsti test. Prossimamente, però,  verranno identificate le altre categorie e queste potranno farlo presso ogni laboratorio, a pagamento con tariffe calmierate.

I dati raccolti da Regione Toscana tramite i test sierologici saranno condivisi con l'apparato centrale ossia con Roma?
No.

I test sierologici di Regione Toscana  da chi sono validati?
Si tratta di test in commercio, certificati CE, la cui sensibilità e specificità abbiamo testato nei nostri laboratori e che utilizziamo per capire meglio la diffusione del virus all'interno della popolazione. Oggi abbiamo questi test, sono facili da utilizzare, non sono invasivi, nessuno conta su di loro per un dato preciso, ma la risposta che danno è sufficiente per capire la dimensione complessiva del fenomeno.

14. LUOGHI DI LAVORO

L'ordinanza 38 del 18 aprile si applica anche alla pubblica amministrazione?
L'ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 38 del 18.4.2020 recante “misure di contenimento sulla diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” si applica a tutti gli ambienti di lavoro esclusi quelli sanitari, i cantieri e le aziende di tutti i servizi pubblici locali, che hanno sempre assicurato lo svolgimento dei servizi durante la fase emergenziale.
Anche la pubblica amministrazione rientra nell’ambito di applicazione dell’ordinanza 38, considerata l’importanza di garantire le procedure in essa individuate a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori anche per tutte le amministrazioni pubbliche operanti nella nostra regione, al fine di contrastare più efficacemente la diffusione del contagio.
In molte pubbliche amministrazioni, la maggior parte delle persone sta in questo momento lavorando in modalità smart working, per questi lavoratori le procedure anticontagio dovranno essere adottate al momento del rientro in sede; per i servizi essenziali, per i quali è garantita la presenza sul posto di lavoro applicando al momento le disposizioni nazionali a tutela della sicurezza, si raccomanda di provvedere prima possibile all’adozione delle misure previste nell’ordinanza 38, compatibilmente con l’esigenza di garantire la continuità del servizio.
A breve sarà attivato un tavolo di lavoro specifico per gli uffici pubblici e privati, che potrà produrre disposizioni più precise relativamente anche alla pubblica amministrazione.

15. ALTRO

Adempimenti fiscali e tributari
Gli adempimenti tributari da effettuare tra l'8 marzo e il 31 maggio slittano, senza sanzioni, al 30 giugno.

Se vedo la riapertura di una “ seconda casa” come posso intervenire?
Ci si rivolge alla Polizia municipale come in tutti i casi di infrazione.

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