Prove tecniche di ripartenza (a piedi)

Prove tecniche di ripartenza, in un Primo Maggio difficile, quasi surreale.

La Toscana, con una ordinanza del suo presidente, ha allentato i vincoli per le passeggiate e l’attività motoria. Con dei limiti di sicurezza, certo, che tutto sommato la gente ha capito e ha rispettato. Pero, come dimostrano le immagini del nostro telegiornale, non eravamo più abituati a queste cose. D'altronde i controlli ci sono stati eccome. A Livorno, a Pisa, a Lucca, a Firenze.

La ripartenza solo a piedi o in bici

Molti hanno scelto di muoversi in bici, l’unico mezzo che finora è consentito. Infatti, lo ricordiamo, non si può fare attività fisica spostandosi in auto, moto o scooter. Bisogna partire da casa propria (a piedi o in bicicletta) e tornare allo stesso modo. Sempre nello stesso comune.

La nuova norma consente di accompagnare anche i figli minori, le persone non autosufficienti e stare accanto comunque ad una persona convivente.

Punte di "affollamento" si sono registrate nella tarda mattinata e nel primissimo pomeriggio ma senza apparenti assembramenti. Quelli chiaramente restano vietati.

Trascurati, almeno nelle grandi città, i luoghi simbolo dei picnic di primavera. Sono troppo lontani dalle abitazioni, richiedono un notevole impegno per raggiungerli.

prove di ripartenza dopo il lungo lockdown

Il giallo della ordinanza fantasma. Tutto falso

La possibilità di uscire per passeggiare e fare un po’ di sport (la manna per chi abitualmente fa jogging e ne era stato privato) era stata al centro di un giallo nella prima mattinata. Perché? Girava voce (e anche testo) di una fantomatica nuova ordinanza regionale che smentiva la precedente. Revocava insomma il diritto alla passeggiata e minacciava gravi sanzioni a chi contravveniva.

Nulla di più falso, hanno precisato tempestivamente dalla Regione Toscana. Era una stupida fake news, ed è partita (giustamente) la denuncia. Perché di tutto c’è bisogno adesso fuor che di informazioni sconsiderate, false, comunque pericolose. Non è una battaglia di retrovia, non è retorica.

L’informazione professionale è l’unica che oggi può garantire affidabilità e verifica delle fonti. Possiamo sbagliare anche noi giornalisti, certo, ma accade molto raramente. E soprattutto rispondiamo sempre di quello che diciamo e scriviamo.

Altre informazioni e nuove immagini in diretta, nei nostri telegiornali e approfondimenti. Qui invece domande e risposte pià frequenti (fonte: Regione Toscana).

 

 

 

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