Riapertura, il 18 è arrivato e parte una nuova fase

FIRENZE- Il 18 è arrivato, niente riapertura graduale in Toscana, è una riapertura delle attività praticamente totale, alcune attesissime.

Dopo aver sostenuto la necessità di un calendario con partenze differenziate, il presidente Enrico Rossi si è allineato con gli altri colleghi, adeguandosi alla nuova normativa nazionale e firmando l’ordinanza 57 della Regione.

Avrebbe preferito più cautela ma la voglia, anzi la disperata necessità a riaprire per poter lavorare e recuperare liquidità ha bypassato tutto.

La riapertura, nel segno dell’incognita avviene con toni di bassa preoccupazione.

A portare sostegno a questo passo di marcia che potremmo chiamare Fase 2 della Fase 2 sono i dati regionali che sono migliori rispetto a quelli di tante regioni sia in termini di mortalità sia in termini di diffusione e controllo del contagio.

L’elenco delle attività si è alla fine allungato e tranne alcune eccezioni come palestre, piscine, cinema, teatri, riapre tutto.

Per ciascuna voce lavorativa l’INAIL ha subito disposto una linea guida delle misure di sicurezza da osservare:

dalle mascherine, ai gel igienizzanti, i separatori in plastica, la distanza.

Mascherina obbligatoria inoltre per per chi lavora, sia dietro le quinte che al pubblico.

Bar, ristoranti e parrucchieri i negozi “rappresentativi” di questa riapertura.

Bar e Parrucchieri tra i più attesi perché da considerare i luoghi della “socialità” che è quella che più è mancata alla gente, invitata per senso del dovere, a vivere due mesi in clausura.

Una riapertura che non ha il gusto del ritorno alla normalità perché ci sono tante voci nel vademecum promosso dall’INAIL che devono essere rispettate previa sanzioni o anche chiusura.

Come le attività, anche le chiese riaprono al culto.

Anche loro nel rispetto della norma, attrezzate e a numero “chiuso”.

Celebrazioni religiose con mascherine, dispositivi e altri criteri fissati dal protocollo allegato al DPCM e siglato con le comunità ebraiche, islamiche, delle Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane, Ortodosse, Induiste e Buddiste.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti anche su cellulare in contemporanea con la diretta di live tv.

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