Cinque casi, non c’è ancora il ‘contagio zero’

Il ‘contagio zero’ ancora non c’è in Toscana, ma i numeri per fortuna restano bassi.

In queste ore sono stati registrati cinque nuovi casi, che portano il totale dei positivi dall’inizio della pandemia a 10.134. Nello stesso momento crescono ancora i guariti: sono 8281, l’81,7% dei contagiati. Sono tutti delle province della Asl Toscana Centro.

Purtroppo ci sono stati altri cinque decessi: tre uomini e due donne e l’età media è più bassa di altre giornate: 74 anni. Due sono morti in provincia di Livorno, due in quella di Massa Carrara e uno a Lucca. Il totale delle vittime arriva così a 1068 persone.

Pochi ricoveri in terapia intensiva

Il dato più positivo è certamente quello dei ricoveri in ospedale. Sono 71, 21 delle quali sono più gravi, assisti nelle terapie intensive. E’ il dato più basso a partire dal 9 marzo, quindi dai primi giorni della pandemia.

La Toscana è ancora al decimo posto in Italia per numero di casi: sono 272 per 100mila abitanti. Le punte maggiori si registrano a Massa Carrara e Firenze. Siena adesso è la provincia con meno contagi.

Chi è isolato e chi è guarito, ma il contagio zero non c'è

Complessivamente, 714 persone sono in isolamento a casa, con sintomi lievi.
Sono 4.397 invece le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

I guariti salgono a 8.281 (più 72 rispetto a ieri, più 0,9%): 820 persone clinicamente guarite e 7.461 (più 129 rispetto a ieri, più 1,8%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

I dati sono elaborati ogni giorno dall'Agenzia regionale di Sanità.

Un'ampia intervista a Spartaco Sani

Nei nostri telegiornali in diretta del 6 giugno c’è una sintesi dell’ampia intervista a Spartaco Sani, primario di malattie Infettive all’ospedale di Livorno. Tutta l’intervista è in onda in replica anche domenica 7 giugno alle 14, alle 19.25 e alle 23.20.

Con lui parliamo anche delle ripartenzwe, che sono avvenute prima del 'contagio zero'. E il dato più preoccupante è certamente quello di alcune regioni del Nord.

 

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