Alluvione Versilia: cerimonia ricorda disastro Cardoso

FIRENZE - Il Comune di Stazzema, in provincia di Lucca, ha ricordato oggi l'alluvione che nel 1996 colpì duramente la Versilia, distruggendo case e provocando ingenti danni e 13 vittime nel paese di Cardoso. Sui social dell'Amministrazione è stato pubblicato un messaggio del Capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Angelo Borrelli che ha ricordato l'alluvione in Versilia come "la palestra in cui la nuova Protezione civile sperimentò un modello che fece scuola a livello nazionale", spiega una nota.

Il momento del ricordo è iniziato alle 13,45, orario in cui la furia delle acque iniziò a distruggere case e portare via oggetti e persone: alla deposizione dei fiori erano presenti il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, il vicesindaco Alessandro Pelagatti, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, e il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. La benedizione del parroco don Simone Benelli ha segnato l'inizio del ricordo silenzioso delle vittime al suono delle campane del Paese. "Abbiamo il dovere della memoria: questa comunità ha saputo trovato le energie per rinascere e continuare a vivere in questi luoghi - ha detto il sindaco Verona - a noi amministratori spetta il compito di far vivere i nostri paesi in sicurezza, dare servizi, costruire occasioni di crescita per il territorio. Chiediamo un impegno comune alle istituzioni perché nei prossimi anni si intervenga e si prevenga". Giani ha poi detto che "la prossima legislatura dovrà vedere un costante impegno rivolto alla costruzione di un sistema di prevenzione e salvaguardia del territorio toscano. Il delicato equilibrio tra calamità naturali, difesa del suolo e tutela della vita umana dovrà essere al centro dell'agenda politica".

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