Disponibile il listino per le pubblicità elettorali REGIONALI 2020

Cottarelli: “quel che serve all’Italia”

Nella diretta dagli studi di Telegranducato del 22 giugno, nell'ambito della premiazione di Primavera d'Impresa, l'economista Carlo Cottarelli ha parlato della tanto auspicata ripresa e delle strategie da adottare per uscire dalla crisi che ha investito sia il nostro Paese che il mondo intero. Durante il collegamento sono intervenuti il giornalista Luca Telese, il sindaco di Livorno Salvetti e Cristina Nati, presidente di CRISIS, la cooperativa organizzatrice dell'evento.

Cottarelli

Blocco dei licenziamenti

La prima questione affrontata riguarda il blocco dei licenziamenti disposto dal Governo. E' giusto prorogarlo? Secondo Cottarelli sì:"Credo che sia un po' presto per toglierlo, rimuoverlo nel corso dell'estate è prematuro. Saranno mesi fondamentali per la ripresa. Se non ci sarà una seconda ondata in autunno dovremo però sbloccarlo." Infatti con il congelamento dei licenziamenti risulta impossibile avere una fotografia della situazione dell'impiego in Italia dopo il lock down.

Cottarelli sugli aiuti comunitari

Sempre in merito alla ripartenza si è parlato anche di finanziamenti europei. Per ora si è beneficiato soltanto delle risorse messe a disposizione dalla BCE. La Banca Centrale però non può sostenere da sola il debito. Il 7 luglio è infatti in agenda una negoziazione europea proprio per la distribuzione delle risorse stanziate per far fronte all'emergenza. Il nodo della questione, sostiene l'economista, riguarderà la gestione di questi fondi. E, se da una parte si sostiene che questo denaro possa alleviare la pressione fiscale, impiegandolo per abbassare le aliquote dando un'ipotetica nuova spinta ai mercati, Cottarelli pensa invece che debba essere impiegato nelle opere pubbliche, vero propulsore della crescita. Infatti un'aiuto straordinario non può essere utilizzato per dar vita ad una vera e propria politica economica, che invece deve essere sostenuta dal bilancio di un Paese.

Snellimento della burocrazia per una nuova spinta

Uno degli argomenti cardine del collegamento è stato quello dello snellimento della burocrazia. Infatti la macchinosità delle procedure spesso e volentieri rallenta sia la messa in atto delle politiche pubbliche sia i lavori sulle opere pubbliche. E', inoltre, di concerto con la lentezza dei procedimenti legali, motivo per cui molti imprenditori stranieri non sono avvezzi ad investire nel nostro paese. A farne le spese sono in primo luogo le amministrazioni cittadine, come affermato da Luca Salvetti, che non riescono a dare risposte repentine alla cittadinanza. "La burocrazia imposta dal centro grava sulle imprese grava pesantemente sulle imprese e sulle amministrazioni locali", conferma Cottarelli, rimarcando la necessità di una maggiore agilità nelle procedure. La riforma della burocrazia, insieme a quella della giustizia, si profila dunque come una priorità del nostro paese

Cottarelli

Sinergia tra istituzioni, imprese ed università

L'iniziativa "Primavera d'Impresa", come illustrato da Cristina Nati, ha lo scopo proprio di connettere le piccole e medie imprese Toscane in modo da poter fare rete e far valere le loro ragioni nonostante le piccole dimensioni. Ma le connessioni non devono essere solo tra le aziende. La rettrice della Scuola Sant'Anna Sabina Nuti ed il direttore della Normale Luigi Ambrosio, nei loro interventi, hanno soastenuto la necessità di una sinergia tra le università, le aziende e le istituzioni. Solo attraverso investimenti sulla ricerca e sull'educazione è possibile formare i giovani che rappresentano la forza su cui costruire il futuro di un paese. Il capitale umano deve essere valorizzato, valorizzando le istituzioni accademiche e proiettando i giovani nel mondo del lavoro proprio grazie alla sinergia con le imprese.

I servizi con le ultime dal territorio sono sempre disponibili on-line sulla nostra live-tv.

 

 

Condividi questo articolo

Pubblicità