Scuola: manifestazione comitato in 60 piazze italiane

Si è svolta questo giovedì la manifestazione nazionale organizzata dal comitato "Priorità della Scuola", in oltre 60 piazze di città italiane, per chiedere la riapertura delle scuole in presenza ed in sicurezza di tutte le scuole, dai nidi alle università, a tempo pieno.

Questo il comunicato di "Priorità alla scuola".

" Un clima di profonda incertezza regna nella scuola e sul rientro a settembre.
Il continuo alternarsi di dichiarazioni spesso tra loro contraddittorie, gli appelli delle parti sociali caduti nel vuoto, un ministero che sembra continuare a procrastinare decisioni concrete su quello che accadrà a studenti, docenti, personale ATA e di conseguenza famiglie sta contribuendo a creare sconcerto, anche perché si continua a parlare di video-lezioni e di riduzione dell’orario scolastico.
Ciò che è certo è che non è possibile continuare con la didattica a distanza che ha di fatto sospeso o quanto meno fortemente limitato il diritto all’istruzione nel nostro paese: a settembre vogliamo tornare a scuola in sicurezza.
Per farlo occorre ridurre fortemente il numero di alunni per classe, adeguare gli edifici scolastici e assumere il personale precario.
Sembra semplice, ma anche questo governo sembra non avere nessuna intenzione di investire sulla scuola, di considerare l'istruzione come un tassello fondamentale e strategico nel mosaico del nostro sistema paese.

Il 25 giugno, giornata nazionale lanciata dal Comitato “Priorità alla scuola” per rivendicare:
- l’aumento di stanziamenti per la scuola
- la riduzione del numero di alunni per classe
- un piano straordinario per l’edilizia scolastica
- l’assunzione immediata del personale scolastico con più di 36 mesi di servizio che tenga conto dell’esperienza accumulata e della professionalità consolidata
- l’internalizzazione tutto il personale che, senza dipendere dal MIUR, lavora nelle scuole (assistenti alla autonomia, alla comunicazione ecc.)
E per dire NO alle classi pollaio, alla didattica a distanza, alla riduzione dell’orario scuola, a qualunque forma di esternalizzazione del lavoro all’interno della scuola ".

La manifestazione a Livorno.

Alla Terrazza Mascagni erano presenti i sindacati Cobas Scuola insieme a USB e UNICOBAS. Oltre a loro ovviamente anche insegnanti, genitori, studenti, lavoratori dello spettacolo, insieme ad altre realtà cittadine, per chiedere la garanzia del diritto all'istruzione ed alla cultura di tutte e tutti.

Di seguito alcuni scatti.

 

Il servizio nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

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