11 anni fa la “Strage di Viareggio”

VIAREGGIO - 11 anni fa, era il 29 giugno 2009, l'incidente ferroviario di Viareggio, meglio noto come strage di Viareggio, un sinistro ferroviario che causò 32 morti. Si verificò in seguito al deragliamento del treno merci n. 50325, Trecate-Gricignano, e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell'urto; per cause fortuite si innescò quasi subito un incendio di vastissime proporzioni, con il successivo scoppio della cisterna stessa, che interessò la stazione qualche centinaio di metri a sud del fabbricato viaggiatori e le aree circostanti.

Quest’anno a Viareggio per le disposizioni antiassembramento non si è tenuto il tradizionale corteo lungo il centro ma al cimitero della Misericorida è stata celebrata celebrata dall'arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, una messa a suffragio delle 32 vittime a cui ha partecipato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il ministro ha seguito tutta la funzione religiosa poi al termine si è trattenuto con i familiari delle vittime. Tra i temi giudiziari sollevati nei processi sulla strage di Viareggio c'è quello della prescrizione su alcuni reati, contro cui i familiari delle vittime si sono battuti, anche trovando un'interlocuzione col Guardasigilli dei M5s.

I familiari delle vittime della strage di Viareggio "ogni giorno nel loro dolore rappresentano un esempio di cittadinanza attiva e di questo lo Stato deve dire loro grazie quotidianamente, essi sanno trovare nel dolore la forza per andare avanti. E' un dolore che non si rimargina. Dopo 11 anni la ferita è apertissima. non solo per i familiari delle vittime ma per tutti i cittadini, perché quello che è successo non doveva accadere".
"Ci sono battaglie che sono di tutti i cittadini e i familiari delle vittime hanno sempre dimostrato di portare avanti battaglie che andassero oltre la 'vicenda Viareggio'", perché "vogliono che quello che era successo a loro non capitasse ad altri e si battono per diffondere la cultura della sicurezza, della legalità"

"Adesso è importante concentrarci sulla celerità dei tempi del processo perché non basta dire che abbiamo superato il vecchio regime normativo della prescrizione, adesso i cittadini chiedono che ci sia un processo che abbia tempi brevi e, nei limiti del possibile, certi. C'è una riforma del processo penale che è del Parlamento e che deve andare avanti con velocità perchè è un'esigenza che hanno tutti i cittadini italiani".

Un servizio nel nostro Tg delle 20:30 di questo lunedì 29 giugno, visibile in diretta anche sulla nostra LIVE TV

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