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Porti: con il Deasp un piano per ridurre le emissioni

Individuare nel miglioramento ambientale ed energetico uno dei fattori di competitività dei porti. E' questo il principale obiettivo che l'AdSP si è prefissata di raggiungere con il Documento di Pianificazione Energetica e Ambientale (DEASP) presentato nei giorni scorsi in un evento on line organizzato a Palazzo Rosciano, quartier generale della Port Authority. Una vera e propria svolta green che riguarderà tutto l'ambito portuale.

Davanti a una platea di circa 40 partecipanti, tra soggetti istituzionali e operatori portuali, è stato illustrato l’inventario dei consumi energetici in termini di Co2 equivalente prodotta dai porti del sistema. Confermando gli studi precedentemente svolti dall’AdSP, che fin dal 2010 - col progetto Climeport - aveva approfondito l’argomento, è emerso anche che è il settore navale a portare il maggiore contributo di emissioni: quasi il 90% di tonnellate di CO2 equivalente proviene infatti dalle navi in manovra e in stazionamento a banchina.

Deasp

Deasp - un piano per ridurre le emmisioni

"Alla luce della fotografia attuale delle emissioni di CO2 dei porti, è possibile adesso sia prevedere obiettivi di riduzione delle emissioni conformi agli obiettivi nazionali, monitoandone l'andamento nel tempo, sia individuare obiettivi specifici per ogni porto del Sistema, definendo azioni infrastrutturali e misure di incentivazione mirate a migliorare la gestione energetico-ambientale delle attività" ha dichiarato il dirigente dell'AdSP responsabile del Deasp, Claudio Vanni. Vanni ha inoltre ricordato come le previsioni dei Piani Regolatori Portuali vigenti già mirino al "miglioramento dell’efficienza energetica dei trasporti e delle operazioni portuali, spostando ad esempio il trasporto merci quanto più possibile su ferrovia".

L’incontro del 30 Giugno è servito a condividere con la comunità portale il percorso di redazione del DEASP. I partecipanti all'incontro on line hanno potuto infatti prendere parte ad un interessante dibattito sia sulle strategie che sui progetti. Inoltre un sistema di votazione on line ha permesso di individuare un ordinamento delle preferenze dei presenti riguardo alle proposte descritte.

L’impegno dell’AdSP è quindi adesso nella realizzazione di approfondimenti e studi di fattibilità per realizzare l'adeguamento delle reti elettriche portuali alle esigenze di consumo futuro, soprattutto a Piombino e Livorno, e valutare la possibilità di fornire energia elettrica ai traghetti che stazionano di notte e Portoferraio.

"Non inventiamo niente di nuovo - ha concluso Vanni - Quello che vogliamo fare in ambito portuale è consentire l'approvvigionamento di elettricità a basso costo e pulita."

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