Tpl: Mobit non si arrende

FIRENZE - Nella mattina di questo mercoledì 8 luglio, Mobit ha indetto una conferenza stampa a Firenze nella sede Cispel, per chiarire ancora una volta la propria posizione riguardo al trasporto pubblico locale. C'è infatti un'inchiesta in corso della Procura sulla gara tpl toscano (bando da 4 miliardi per 11 anni) vinta da Autolinee Toscane, società fiorentina controllata da RAPT, colosso francese dei trasporti.

A chiarire la posizione il presidente di Mobit Giuseppe Gori, intervista in onda nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

Di seguito riportiamo parte del comunicato ufficiale di Mobit

"La Società Mobit e le sue consorziate CAP e Copit, che hanno presentato esposti e denunce alla Procura di Firenze in relazione alla gara pubblica per il trasporto locale in Toscana, hanno conservato finora una rigorosa riservatezza su tali iniziative, risalenti a più di un anno fa, giacché esse ricercano la verità e non un facile clamore mediatico.

La Procura ha appena autorizzato Mobit, intervenuta quale persona offesa nel procedimento penale, ad ottenere una copia della parte degli atti di indagine già consegnata alla difesa degli indagati.

Mobit, a conferma delle regole di riservatezza e nel rispetto dei Magistrati, non intende fare riferimento a nomi di indagati. Si premette che la Procura, con il prezioso ausilio della Guardia di Finanza, ha svolto approfondite indagini, anche riesaminando atti e conversazioni intercettate in precedenti indagini.

Con grande sconcerto, e con indignazione, questa Società ha appreso che, fin dall'anno 2011, si era formato un accordo segreto ed occulto, diretto a far partecipare Autolinee Toscane/RAPT alla gara che stava per aprirsi ed altresì diretto, con la vittoria di questa, ad estromettere dal mercato le Società pubbliche di trasporto locale oggi riunite in Mobit.

Questa Società ha altresì appreso che nei confronti degli atti fondamentali della gara sussistono gravi indizi, se non certezze, di turbativa d'asta e di falso in atto pubblico.

In tale contesto Mobit, che già aveva diffidato la Regione a sospendere l'esecuzione del decreto di aggiudicazione dopo aver conosciuto l'identità degli indagati e la qualità dei reati ad essa addebitati, ha appena notificato nuova diffida, allegando agli atti più rilevanti e significando che, a questo punto e con la attuale consapevolezza della situazione, la ostinazione a procedere con la stipula del contratto di servizio e la estromissione degli attuali gestori realizzerebbe l'obiettivo illecito da altri perseguito, assicurando a costoro il profitto dei reati già commessi.

Infine Mobit ha dato mandato ai propri legali di presentare esposti alla Procura penale ed alla Procura presso la Corte dei Conti per reagire a nuovi ed ennesimi atti adottati in favore di Autolinee Toscane/RAPT, tali da aumentare considerevolmente il prezzo di aggiudicazione, con aggravio di almeno 100 milioni per l'erario pubblico ed in contrasto con le norme di gara. La circostanza è ancora più grave se si considera che l'offerta di Mobit, formalmente confermata, già valutata migliore sotto il profilo tecnico, oggi è anche economicamente più conveniente".

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