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Covid, bene in Toscana, paura per i dati “esterni”

FIRENZE – 1 solo nuovo caso Covid , a Firenze, nessun decesso, stabili i guariti, sono i numeri del bilancio aggiornato che costantemente l’ARS comunica ai toscani.

Si mantiene quindi fissa la partizione tra guariti, 85,9%, decessi, 10, 4% e il differenziale, ancora al 3,7%. Continua a salire il numero dei tamponi eseguiti e quota 400 mila si avvicina al ritmo di quasi 3000 controlli al giorno.

Firenze mantiene il record dei casi ma non è l’area con maggiore incidenza da positivi al covid che continua ad essere Massa-Carrara, mentre è Livorno a tornare premiata perché a fondo classifica regionale.

Un buon segnale è dato dalla recessione dei soggetti in quarantena, che scende a 700, delle persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, 320.

il nuovo caso registrato a Firenze ha richiesto l’immediato ricovero ospedaliero, che porta il numero complessivo di presenze a 11, ma non tale da rendere necessario l’ingresso in terapia intensiva che rimane stabile, solo 3 persone al momento.

Sarebbe una lista di numeri che potrebbe promettere l’atteso temrine di una paura che ha segnato gran parte dell’anno ma non è così dal momento che la preoccupazione è massimamente esterna e d è proprio su questo che il governo sta riflettendo una leggera marcia indietro, quella di impedire l’ingresso in Italia ad una serie di stati extraschengen o ad avviare una riflessione che vedrà la sua ufficializzazione martedi.

Per quella data si saprà se le norme rimaste in vigore sulle precauzioni da osservare per mantenere un minimo di cautela al diffondersi del virus verranno riconfermate per un altra frazione di tempo.

Se così sarà, il simbolo per eccellenza col quale ricorderemo l’anno, la mascherina, la sanificazione delle mani, la distanza, il contatto, il numero contingentato nei luoghi chiusi e i locali di intrattenimento di massa come le discoteche ancora col lucchetto che porta addosso la ruggine di marzo, saranno riconfermati.

I segnali provenienti dall’estero, dove in molti paesi la questione è stata affrontata, secondo una certa prospettiva, in modo meno dedicato.

A livello mondiale in un solo giorno sono stati registrati 228.186 casi Covid in più, con oltre 12 milioni di positivi, oltre mezzo milione di morti e paesi dove la gente viene trovata deceduta per strada.

Nella sterilità del confronto matematico l’incidenza della mortalità a livello globale è del 5% e questa cifra appare sopportabile rispetto alla supposizione si debba tornare a fermare gli ingranaggi dell’economia mondiale che solo per la frenata, neanche completa, di marzo, ha provocato uno scossone che si misura nell’ordine delle centinaia di migliaia di posti di lavoro andati in fumo.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti su cellulare o smartphone in contemporanea con la diretta di Live tv.

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