Occupazioni abusive: nuovi strumenti ed interventi

LIVORNO - Comune e Casalp potenziano strumenti e interventi contro le occupazioni abusive degli alloggi ERP e la morosità colpevole.
Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Comunale l’assessore al Sociale e Politiche Abitative Andrea Raspanti e il presidente di Casalp Marcello Canovaro.
Saranno avviate dall’autunno una serie di azioni che vanno dall’installazione di sistemi di allarme, grate e e porte blindate negli alloggi sfitti, per evitare occupazioni, alla creazione di un nuovo nucleo, composto da personale dell’ufficio Casa e dell’ufficio Sociale, e da agenti della Polizia Municipale, per elevare il numero di sgomberi da case occupate, portandoli dagli attuali 15/20 l’anno a 100 l’anno.
Parallelamente poi, Casalp con il sostegno del Comune potenzierà gli interventi di manutenzione in modo da ridurre il tempo in cui gli alloggi liberati restano vuoti. Inoltre, in virtù del Protocollo operativo sottoscritto da Comune e Casalp nell’autunno 2019 per la gestione dei procedimenti di decadenza per morosità, è stata potenziata l’attività in questo senso.

Fino al 31 dicembre - ha ricordato l’assessore Raspanti - le normative legate all’emergenza Covid 19 bloccano gli sfratti, compresi quelli che riguardano le case popolari occupate abusivamente. Dopodiché purtroppo ci troveremo quasi sicuramente di fronte a una nuova emergenza abitativa, generata dalla crisi economica che si prospetta a causa dell’emergenza sanitaria Covid di questi ultimi mesi”.
Stiamo facendo il possibile per prepararci, guidati però dal principio che gli alloggi popolari devono essere destinati a chi ne ha diritto, e che ha fatto un percorso secondo le regole".

Uno dei problemi che affliggono da sempre il Comune è la mancata esecuzione dei provvedimenti di rilascio di alloggi ERP per carenza di organico: il nuovo nucleo dedicato realizzato grazie alla nuova politica assuntiva dell'Amministrazione Salvetti potrà dare risposta, ha assicurato l'assessore.
Il numero di atti di rilascio è sempre stato superiore al numero di esecuzione effettive di sfratto. Attualmente ci sono 274 esecuzioni di rilascio da eseguire (106 per occupazioni abusive, gli altri per morosità colpevoli, o altri motivi di decadenza).
In particolare per quanto riguarda la morosità colpevole, nel corso del 2020, grazie al Protocollo operativo sottoscritto nell’autunno 2019 per la gestione dei procedimenti di decadenza per morosità sono state emesse le prime 50 diffide. Di queste, 2 nuclei hanno saldato l’intero debito (12.666 euro), 25 nuclei hanno stipulato un piano di rientro (749.127 euro), 1 nucleo lo farà in questi giorni (17.820 euro), 22 nuclei non hanno preso contatto e per loro è stato avviato il procedimento di decadenza.

Subito prima dell’emergenza Covid era stato inviato il secondo pacchetto di 50 diffide. Di queste, nessuno ha saldato, 10 nuclei hanno stipulato subito un accordo di rientro (178.787 euro), 16 nuclei hanno preso contatti ed è in corso la stipula degli accordi (213.574 euro), 24 nuclei non hanno preso alcun contatto (per 462.783 euro) e sono invitati a farlo perché stanno scadendo i termini.

Si tratta di azioni che vanno nel senso della giustizia e della credibilità delle istituzioni democratiche, ma anche a favore della pace sociale, specie nei contesti di maggiore marginalità e difficoltà socio economica".

 

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